In Italia e nel mondo
20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato 2026
Oggi, sabato 20 giugno 2026, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato. L’UNHCR, l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati, stima per il 2025 in 117,8 milioni le persone che vivono forzatamente lontano dal proprio paese o zona di origine, costrette a fuggire da conflitti, violenze e persecuzioni: tra queste i bambini rappresentano ben il 38%. “Nello stesso anno – – scrive l’Agenzia – 14,7 milioni di persone (…) sono tornate nei propri paesi o nelle proprie zone di origine, con movimenti significativi verso l’Afghanistan, la Siria e il Sudan, anche se molti dei ritorni sono avvenuti sotto pressione e in condizioni di estrema fragilità.”
Tutti i dati sono contenuti nel Global Trends Report 2025 dell’UNHCR, diffuso nei giorni scorsi.
In particolare, nel 2025 le persone fuggite in un altro paese per proteggersi sono state quasi 5,4 milioni, un terzo delle quali da Sudan e Ucraina.
All’interno dei 117 milioni, i rifugiati a livello globale sono 41,6 milioni: il 70% di essi, scrive l’UNHCR, resta “intrappolato in situazioni di esilio prolungato senza alcuna prospettiva realistica di ricostruire la propria vita. Ecco perché l’Alto Commissario dell’UNHCR Barham Salih ha lanciato l’agenda ‘50 by 35′: dimezzare, nel prossimo decennio, il numero di rifugiati in situazioni di esilio protratto che continuano a dipendere dall’assistenza umanitaria, ampliando le opportunità di inclusione e autosufficienza.”
In Italia, nel 2025, sono presenti oltre 132.000 beneficiari di protezione internazionale, 234.000 richiedenti asilo, più di 60.000 cittadini ucraini sotto protezione temporanea e circa 3.000 apolidi. L’Agenzia ONU valuta positivamente il sistema italiano di accoglienza, “il sostegno ad iniziative di risposta umanitaria, protezione e sviluppo lungo le principali rotte migratorie in Africa e in altre regioni colpite da crisi”, “l’inclusione lavorativa dei rifugiati, i corridoi umanitari e universitari”,” rilevando ” dimostrando “come la collaborazione tra governo, società civile e settore privato possa trasformare la protezione in opportunità.”
I 75 anni della Convenzione sui rifugiati. La campagna globale 2026
In occasione del 75° anniversario della Convenzione sui rifugiati, l’UNHCR ha lanciato la campagna globale per il 2026 “Until Everyone Is Safe” (Finché tutti non saranno al sicuro) per richiamare l’attenzione del mondo sulla necessità del sistema di protezione internazionale: “Nessuno è al sicuro – dichiara l’UNHCR – finché i più vulnerabili tra noi non sono protetti, e la tutela dei rifugiati è fondamentale per la stabilità e la coesione delle società.”
Io sono la guerra. Parola di rifugiata