Comunità diocesana
Un anno di incontri, fede e speranza
MISSIONE INTERDIOCESANA DI CUBA. Tra povertà e difficoltà quotidiane: cura pastorale, mense e aiuto ai più fragili
In questi giorni spengo la mia prima candelina: era infatti il 27 ottobre dello scorso anno quando sono arrivato a Cuba per intraprendere questa esperienza missionaria come sacerdote fidei donum. La missione interdiocesana ligure, che vede coinvolte le diocesi di Genova e di Chiavari, è iniziata 21 anni fa e ha visto coinvolti fino a oggi diversi sacerdoti che in questo arco di tempo hanno dato la propria disponibilità per aiutare la Chiesa che è a Cuba.
La nostra missione si svolge nella diocesi di Santa Clara, zona centro occidentale dell’isola, e, per la precisione, nel municipio di Santo Domingo. La vita parrocchiale rappresenta l’elemento principale della missione: l’amministrazione dei sacramenti, la catechesi degli adulti e dei bambini, la visita alle persone bisognose, anziane o inferme. Tutto questo lo si vive anche nelle numerose comunità di campo, alcune delle quali distanti anche 18/20 km, che visito settimanalmente con il supporto di alcuni laici impegnati.
Altro servizio che la missione cerca di portare avanti è quello delle mense (comedores) che ogni giorno riesce a offrire più di 150 pasti alle persone più in difficoltà economicamente e socialmente. Con le possibilità che abbiamo e grazie alle raccolte che si fanno in Italia con il supporto di tanti amici benefattori, due giorni alla settimana forniamo un servizio totalmente gratuito di distribuzione di farmaci.
La vita qui a Cuba non è facile, anzi sembra peggiorare ogni giorno; il paese intero vive ormai da anni una crisi economica, sociale e umana senza precedenti. Uno dei problemi più gravi è la mancanza di corrente: attualmente nel nostro municipio vengono concesse quasi due ore di luce e non tutti i giorni (a volte trascorrono anche 3/4 giorni interi senza possibilità di corrente). Altro grave problema è la scarsità se non addirittura la mancanza di combustibile che crea grossi e inevitabili disagi per quanto riguarda il trasporto. Quel poco di carburante che si incontra lo si compra al mercato nero a prezzi esorbitanti. Mancano medicine, le farmacia sono pressoché costantemente vuote e gli ospedali sono privi degli strumenti fondamentali per operare o per visitare i pazienti.
La povertà aumenta sempre di più perché gli stipendi e le pensioni erogate dallo Stato non sono sufficienti per vivere e così i più deboli e più vulnerabili della società rimangono ancora più indietro. Molti vengono quotidianamente in parrocchia a chiedere un aiuto, un denaro, qualcosa perché capita che trascorrono giorni senza aver mangiato.
Questa è la realtà di Cuba e della missione ligure: qui si inserisce la nostra presenza, la nostra testimonianza cristiana, la nostra solidarietà per essere in questo contesto complesso segno visibile e tangibile del Vangelo di Vita per molti che oggi fanno fatica a vedere un futuro migliore.
Don Andrea De Crescenzo
Presbitero, missionario
‘fidei donum’ a Cuba