Dalle associazioni alla politica, le nuove generazioni si fanno strada

IL 10 NOVEMBRE LA PRESENTAZIONE A GENOVA – Caritas Italiana e Centro studi Medì raccontano l’impegno sociale e politico delle nuove generazioni con background migratorio

“Prima delle competenze arriva sempre il colore della mia pelle o il velo e il fatto che di cognome non faccio Rossi”. A parlare è una giovane amministratrice locale, tra le protagoniste della ricerca “Quando il protagonismo cresce dai margini”, che sarà presentata il 10 novembre alle 16 al Galata Museo del Mare di Genova. “Mi tocca occuparmi di cittadinanza e migrazione anche se non vorrei”, racconta. Le sue competenze sono nella sanità, ma agli occhi di molti rappresenta anzitutto gli immigrati.

Dalle scuole ai consigli comunali, le nuove generazioni italiane con background migratorio partecipano alla vita collettiva pur dovendo spesso dimostrare di farne parte. Nati o cresciuti qui, organizzano attività culturali, fanno volontariato nelle pubbliche assistenze, scendono in piazza per i diritti, si candidano alle elezioni. “Sono giovani che hanno una dimensione di partecipazione e protagonismo civico, esattamente il contrario di come sono rappresentati”, spiega al Cittadino Andrea T. Torre, direttore del Centro studi Medì – Migrazioni nel Mediterraneo. Il lavoro, promosso da Caritas Italiana e pubblicato da TAU editrice, è stato curato da Maurizio Ambrosini e Deborah Erminio, con la collaborazione del CoNNGI, Coordinamento nazionale delle nuove generazioni italiane.

Oltre 400 questionari e 40 interviste, con un approfondimento su 25 giovani impegnati nella politica locale. Il campione non rappresenta tutti i giovani con background migratorio, precisa Torre: i ricercatori hanno cercato soprattutto persone istruite e già attive per capire come siano arrivate all’impegno. Tra chi ha risposto, il 47% partecipa ad associazioni o gruppi, il 35% fa volontariato e il 58% ha preso parte a iniziative sociali e politiche anche al di fuori delle organizzazioni. Le percentuali riguardano dunque questo gruppo selezionato.

L’articolo integrale su Il Cittadino n. 37