Chiesa e Mondo
Disegnare nuove mappe di speranza: la Chiesa accanto ai giovani
Al Congresso internazionale sulla pastorale scolastica e universitaria, l’invito di Leone XIV a camminare con i giovani e a educare il cuore
N ella cornice dell’Aula Paolo VI, in Vaticano, la Chiesa genovese ha partecipato al Congresso internazionale sulla pastorale scolastica e universitaria, svoltosi il 22 e 23 ottobre 2026 sul tema «Disegnare nuove mappe di speranza». Presenti la sottoscritta, don Tommaso Danovaro, assistente della Pastorale Universitaria, e don Andrea Macchiavello, assistente della FUCI.
Due giornate di ascolto, confronto e comunione con educatori, docenti e operatori pastorali provenienti da diversi Paesi, accomunati dalla domanda su come accompagnare i giovani e aiutarli a riconoscere il valore e la direzione della propria vita. Sullo sfondo dei lavori, la «Resurrezione» di Pericle Fazzini, immagine eloquente della speranza condivisa.
IL PAPA: «QUALCUNO CHE CREDE IN TE»
Il momento più intenso è stato l’incontro con Papa Leone XIV, la cui presenza, durante la convalescenza, ha suscitato particolare gratitudine. Il Pontefice ha invitato a fare delle scuole e delle università cattoliche una casa in cui ogni studente si senta atteso: riconoscere un volto, ricordare un nome, accorgersi di un’assenza sono gesti semplici, ma decisivi. Il coraggio, ha ricordato, nasce dall’esperienza di «qualcuno che crede in te prima che tu creda in te stesso». Una fiducia capace di aiutare a rialzarsi e a ripartire, secondo l’invito evangelico: «Coraggio! Alzati, ti chiama!».
Il Papa ha richiamato inoltre l’importanza di custodire i tempi del pensiero, valorizzare le domande e accompagnare i giovani nella ricerca della verità, senza cedere alla pressione della prestazione. Al centro, l’educazione del cuore attraverso la compassione, la gratitudine, la cura del prossimo e del creato. Il servizio ai poveri e il volontariato diventano così esperienze formative, nelle quali preghiera e carità si alimentano reciprocamente. È l’immagine di Gesù risorto che cammina accanto ai discepoli di Emmaus a indicare lo stile di questa presenza educativa.
INTERIORITÀ, DESIDERIO E CURA DELLE FRAGILITÀ
Gli interventi del congresso, promosso dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione, hanno approfondito tre prospettive: interiorità, digitale umano ed educazione alla pace. Il cardinale José Tolentino de Mendonça ha sottolineato la bellezza unica di ogni persona e la necessità di un’opera educativa corale, capace di riconoscere le fragilità e custodire i legami.
Massimo Recalcati ha evidenziato il ruolo del desiderio nell’apprendimento: le conoscenze diventano vive quando un incontro accende la curiosità e coinvolge l’esistenza. Padre Roberto Pasolini ha invitato a riscoprire il silenzio, l’ascolto e il discernimento come strumenti per educare il cuore e maturare una libertà più profonda. Suor Simona Brambilla ha richiamato l’attenzione alla storia e alle ferite di ciascuno, sottolineando l’importanza di un accompagnamento rispettoso e competente.
L’articolo integrale su Il Cittadino n. 37