Chiesa e Mondo
Una Chiesa in cammino: il primo anno di Leone XIV e i sei anni di Marco Tasca a Genova
Oggi, 8 maggio 2026, ricorre il primo anno del pontificato di papa Leone XIV e, per la Chiesa di Genova, il 6° anno dalla nomina a nuovo Vescovo di Genova di p. Marco Tasca.
Più che a celebrare, ogni anniversario serve a riconsiderare i percorsi e a leggere il presente. È una Chiesa, quella di oggi, corresponsabile del processo sinodale che papa Francesco ha aperto e che papa Leone ha confermato, un cammino che ha concluso le tappe ufficiali trasformandosi in uno stile da vivere, ancora in parte da attuare. Una chiesa impegnata in una costante conversione per annunciare il Vangelo alle donne e agli uomini di oggi; in un ascolto reciproco al suo interno; in dialogo con il mondo. Una chiesa in cui fuori e dentro sono ambienti in comunicazione, in cui locale e globale non possono più essere separati.
Pace, verità, unità, poveri sono parole che papa Leone ha ripetuto alla Chiesa e al mondo dall’inizio del suo pontificato. Aggiungiamo anche la parola “viaggio“: le prime uscite dal Vaticano di papa Leone – in Turchia per ricordare i 1700 anni dal Concilio di Nicea e in Libano e soprattutto il lungo viaggio africano – offrono una direzione chiara alla Chiesa che cammina in questo tempo, incoraggiata ad attraversare i territori, ad incontrare gli altri, a privilegiare gli esclusi, a confrontarsi con i sistemi di potere nel mondo, senza timore di perdere identità. Scrive la Conferenza Episcopale Italiana nel suo messaggio di auguri al papa per questo primo anno: “Ad Assisi, a conclusione della nostra Assemblea Generale, ci ha chiesto di essere profezia di pace per il mondo. Abbiamo accolto queste parole come consegna pastorale, perché le nostre comunità – nelle parrocchie, nelle aree interne, nelle periferie urbane ed esistenziali – siano luoghi di ascolto, riconciliazione e prossimità”.
Relazione, fraternità, crescita nella vita di fede, corresponsabilità, sono alcune delle parole che ci sembrano centrali in questi 6 anni del vescovo Marco. “Non è importante avere ragione quanto piuttosto custodire la relazione” è una delle sue frasi più ricorrenti in molti contesti. La formazione diocesana per tutti, la Scuola Evangelii Gaudium per catechisti-animatori di comunità, la corresponsabilità dei laici, il rilancio degli organismi di partecipazione, il cammino di riforma della Curia, le fraternità di parrocchie… sono alcune espressioni in itinere di questa chiesa genovese in relazione.
