Costruttori di pace, scout in cammino

Ci sono esperienze che restano addosso anche a distanza di anni. Per chi ha vissuto e ‘giocato il grande gioco’ dello scautismo, parole come comunità, servizio, strada e fraternità non sono semplici slogan, ma pezzi concreti di vita quotidiana. È anche per questo che l’iniziativa “Costruttori di pace”, promossa da Agesci Liguria dal 22 al 24 maggio lungo tutto il territorio regionale, assume un significato che va oltre il singolo evento. 

Da Ventimiglia a Sarzana prenderà forma una grande staffetta che coinvolgerà gruppi Agesci, Cngei e comunità Masci in un cammino fatto di incontri, attività educative, momenti di riflessione e preghiera. Un percorso che nasce dal “Manifesto della Pace”, elaborato durante l’assemblea regionale Agesci Liguria dello scorso aprile a Genova, e che prova a tradurre in gesti concreti una parola spesso evocata ma non sempre vissuta: pace.

LA PACE NASCE NELLE RELAZIONI

Chi ha frequentato il mondo scout sa bene che ‘educare alla pace’ non significa parlare astrattamente di guerre lontane. Significa imparare a condividere una tenda con chi ha abitudini diverse dalle proprie, gestire un litigio durante un’uscita, ascoltare il più piccolo del gruppo, assumersi responsabilità, fare servizio senza aspettarsi nulla in cambio. Significa scoprire che la comunità funziona soltanto se ciascuno mette qualcosa di sé a disposizione degli altri.

È proprio questa dimensione educativa il cuore dell’iniziativa ligure. “Come Associazione – spiega Lorenzo Capelli, responsabile regionale di Agesci Liguria – crediamo che l’educazione dei bambini e dei ragazzi sia il primo vero strumento di costruzione della pace. Il nostro fine associativo è accompagnare le nuove generazioni a diventare cittadini consapevoli, capaci di relazioni autentiche, rispetto e dialogo. La pace si impara nelle esperienze quotidiane, nei piccoli gesti e nella capacità di affrontare i conflitti senza aggressività”.