Genova e Liguria
Le abitazioni, strumento fondamentale per il reinserimento delle persone detenute
Il convegno “Housing Penale – La casa come infrastruttura di giustizia”, promosso dalla Veneranda Compagnia di Misericordia e svoltosi a Genova il 25 maggio, ha posto al centro il tema dell’abitare come elemento decisivo per il reinserimento sociale delle persone detenute. L’iniziativa ha evidenziato come la disponibilità di una casa non sia un privilegio, ma una condizione essenziale per favorire percorsi di risocializzazione e ridurre la recidiva. Nel corso dell’incontro è stata presentata l’esperienza della Veneranda Compagnia, che da oltre vent’anni gestisce strutture di accoglienza per detenuti inseriti in misure alternative o in fase di reinserimento. Oggi le case famiglia attive a Genova sono quattro, tra cui una realizzata in un bene confiscato alla mafia e la “Casa Mandela”, pensata per favorire i rapporti familiari e preparare gradualmente il ritorno alla vita libera. In un’intervista, la mediatrice penale Cinzia Marangoni ha sottolineato che uno degli obiettivi del convegno era sensibilizzare le istituzioni sul “problema casa”, spesso sottovalutato ma determinante per l’accesso alle misure alternative alla detenzione. In Liguria, infatti, le strutture dedicate sono ancora insufficienti rispetto ai bisogni. Le persone accolte nelle case possono essere detenuti prossimi alla scarcerazione, soggetti ammessi a misure alternative o persone agli arresti domiciliari che rischierebbero il ritorno in carcere per mancanza di un’abitazione. L’inserimento avviene attraverso una rete di collaborazione tra carcere, Uepe, educatori e servizi sociali. Marangoni ha inoltre illustrato il nuovo sportello di ascolto nato in collaborazione con Caritas nell’anno del Giubileo, dedicato alle famiglie dei detenuti. Il servizio offre sostegno concreto attraverso orientamento al lavoro, accompagnamento sociale e aiuto alle persone più fragili, con l’obiettivo di favorire autonomia, relazioni e dignità.
L’intervista integrale è disponibile su Il Cittadino n. 21
