Comunità diocesana
Aggregazioni laicali: risorsa di comunione nella Chiesa, cura per la città
“Risorsa di comunione nella Chiesa, cura per la città”: in queste parole si riassume il servizio che associazioni, movimenti e gruppi laicali svolgono da decenni nella Chiesa genovese, realtà diverse per storia e sensibilità e accomunate dalla convinzione che la fede vissuta insieme sappia raggiungere le persone là dove abitano, lavorano e soffrono. Molte di esse esistevano già prima del Vaticano II, che ha dato loro una nuova consapevolezza riconoscendo nei laici, incorporati a Cristo nel battesimo, dei protagonisti della missione della Chiesa dentro le realtà temporali (Lumen gentium, n. 31) e nell’apostolato associato una forma particolarmente adatta ai tempi (Apostolicam actuositatem, n. 18).
Dalla fioritura di movimenti e comunità nata in quella stagione le aggregazioni hanno imparato a far convivere persone diverse attorno a un carisma, diventando in un certo senso “esperte” di comunione, nel solco dei criteri di ecclesialità che la Christifideles laici di Giovanni Paolo II avrebbe poi indicato, a partire dal primato della vocazione alla santità e dalla comunione con il vescovo e con il papa (n. 30).
Da qui nasce la corresponsabilità che Benedetto XVI chiedeva di riconoscere ai laici nell’essere e nell’agire della Chiesa, e che molte associazioni vivono da tempo nelle parrocchie e nei luoghi della città. Il cammino sinodale offre ora l’occasione di coinvolgerle più pienamente anche nello studio e nella preghiera che preparano le scelte missionarie.
Fin dall’inizio del percorso diocesano l’équipe sinodale ha coinvolto la Consulta, accogliendo l’invito di papa Francesco a essere una «Chiesa in uscita» (Evangelii gaudium, nn. 20-24): le aggregazioni sono apparse interlocutori naturali per raggiungere gli ambienti più lontani dalla vita ecclesiale, in piena collaborazione con le parrocchie. Da qui nasce il tema della prossima assemblea: “Comunicare la fede oggi: il cammino sinodale e la missione delle aggregazioni”. Dove siamo arrivati e come camminare insieme verso il domani?
Nello stile dialogico che appartiene al fondamento stesso dell’annuncio, il confronto partirà dal riconoscere dove abbiamo già incontrato Cristo nel camminare insieme; si cercherà poi di discernere che cosa ostacola una collaborazione più piena e quali realtà del territorio chiedono un rinnovato impegno, per arrivare a individuare un passo concreto da compiere insieme, con responsabilità e tempi definiti.
Presbitero, coordinatore Uffcio Laici e Aggregazioni Laicali Diocesi di Genova
L’articolo integrale su Il Cittadino n. 38