Un’estate da dimenticare? Meglio di no!

Fino al 4 ottobre il “Tempo del Creato”. Il nesso tra degrado umano e ambientale, guerra, crisi ecologia e ingiustizia

Il cambiamento climatico non è minaccia lontana, ma realtà che attraversa da tempo le nostre vite. Ondate di calore, siccità, incendi, alluvioni e perdita di biodiversità mostrano che il fragile equilibrio della Terra è sotto pressione. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto i poveri, pur contribuendo meno alla crisi. Nel messaggio per la Giornata di preghiera per la cura del Creato 2026, dal titolo “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci (Is 2,4)”, Papa Leone invita a contemplare la vita come un dono affidato alla responsabilità di tutti.
La Giornata di preghiera si è celebrata il 1° settembre e apre il Tempo del Creato, che si conclude il 4 Ottobre, memoria di S. Francesco di Assisi. Per i cattolici, la Giornata fu istituita da Papa Francesco nel 2015, nella stessa data già indicato nel 1989 dal Patriarca ecumenico Dimitrios I per la Chiesa Ortodossa. È quindi un tempo anche ecumenico.

La Diocesi di Genova celebrerà l’annuale Veglia del Creato il 2 ottobre, alle ore 20.30 nel Vicariato di Sampierdarena: l’Ufficio diocesano Lavoro, Problemi Sociali e Custodia del Creato diffonderà a breve il programma.


La natura, ricorda papa Leone, non è riserva inesauribile di materie prime, ma casa comune in cui ogni essere vivente è collegato. Proteggerla significa difendere dignità umana, pace e futuro delle nuove generazioni. Il richiamo del Papa arriva a proposito: non lo aveva già gridato anche Papa Francesco molti anni fa? Abbiamo evidentemente la memoria corta!

Non basta dichiararsi preoccupati, occorre trasformare le parole in scelte concrete. Governi e imprese devono accelerare la transizione verso energie pulite, ridurre le emissioni, tutelare i territori e abbandonare modelli economici che consumano risorse senza rispettarne i limiti. Anche noi cittadini abbiamo un ruolo: evitare sprechi, usare responsabilmente acqua ed energia, scegliere una mobilità sostenibile e pretendere politiche coraggiose. La conversione ecologica però non può ridursi a una serie di piccoli gesti individuali. È necessario affrontare le disuguaglianze e garantire che la transizione non lasci indietro lavoratori, famiglie e Paesi più vulnerabili. Ne è esempio concreto ciò che è accaduto pochi giorni fa in Nepal. Sarebbe però riduttivo ed errato dire che i cambiamenti climatici da soli siano causa di queste tragedie. Ci sono altri elementi che favoriscono queste distruzioni e ricadono soprattutto sui più deboli. Il “disastro” nasce dall’interazione tra pericolo naturale, esposizione e vulnerabilità ed interventi negativi dell’uomo. Infatti l’uomo mette spesso lo zampino non solo nell’aumento dell’inquinamento globale ma anche nello sfruttamento intensivo senza scrupoli dei territori e nella costruzione indiscriminata di infrastrutture anche in territori dove, per la loro fragilità, ciò si dovrebbe evitare!
La giustizia climatica è quindi giustizia sociale: non può esserci cura dell’ambiente senza cura e attenzione alle persone. Il messaggio di Papa Leone ci consegna dunque urgenze morali e politiche: non si può aspettare! I rinvii rendono più gravi i danni e più costose le soluzioni. La speranza consiste nel riconoscere che il tempo dell’azione è adesso! Custodire il Creato non è compito riservato a esperti o credenti: è una responsabilità comune dalla quale dipende il futuro.
La Diocesi di Genova è da anni impegnata in iniziative per sostenere la Conversione Ecologica Globale. 3 sono i filoni principali: riflessione sociale e pastorale; collaborazione con il mondo scientifico e istituzionale; sensibilizzazione e formazione. Non ultimo, la promozione della Veglia per il Creato che ormai da anni viene proposta – come detto, quest’anno sarà il 2 ottobre – e che, con preghiera ma anche con testimonianze concrete di cambiamento di stili di vita, ci spinge al cambiamento!

La nostra regione ecclesiastica vivrà però già il 12 e il 13 settembre la Giornata Nazionale per la Custodia del Creato, che quest’anno si celebra nella Diocesi di Savona-Noli,

Sabato 12 settembre a Finale Ligure, a partire dalle ore 10, nell’Auditorium di Santa Caterina, il convegno sul tema del Messaggio del Papa e, nel pomeriggio, la passeggiata ecologica ecumenica interreligiosa da Cogoleto fino al Convento dei Frati Minori di Varazze.
Domenica 13 settembre alle 10.30 nella Cattedrale di Savona la Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Gero Marino.

Marco Arata
*Tavolo Giustizia, Pace e Integrità del Creato
Diocesi di Genova