Dall’altra parte dello specchio

Da Pegli ad Haiti, il cammino missionario di Maddalena Boschetti

Uniforme blu e orecchie a punta da vulcaniana, come Spock: la strada che ha portato Maddalena Boschetti ad Haiti è passata anche da un raduno di appassionati di Star Trek. Lo ha raccontato lunedì 26 ottobre nella sua parrocchia, San Francesco d’Assisi a Pegli. È stato un incontro intimo, fra giovani di diverse generazioni: c’era anche il gruppo degli anni Ottanta, di cui lei faceva parte. «Tutto il cammino che mi ha portata in missione è iniziato qui». Da quel gruppo sono nate amicizie che durano ancora e che oggi la sostengono come Amici di Aksyon Gasmy. Alle ragazze e ai ragazzi di oggi Madda ha augurato «amicizie che vi saranno compagne per tutta la vita».
Missionaria fidei donum, che chi legge il Cittadino conosce per i suoi articoli e le sue lettere, Maddalena vive in un Paese dove le bande armate controllano quasi tutta la capitale, Port-au-Prince, le persone sfollate sono circa un milione e mezzo e le elezioni del 13 dicembre sono state rinviate ancora.
Il filo della serata è stato il cammino: «la vita prende forma con le scelte che si fanno ogni giorno, non è prestabilita: è una sorpresa continua». Il liceo Mazzini, la laurea in matematica, l’insegnamento, finché la scuola non le è più bastata. Con il gruppo giovani faceva già volontariato al Paverano, accanto a bambine e bambini con gravi disabilità. Poi, durante il raduno di Star Trek, l’incontro con una cardiologa di Imperia vestita come lei, amica dei Camilliani, religiosi al servizio dei malati: «Con loro ho trovato il posto della Chiesa in cui volevo essere». Nel 2000 i voti, dal 2002 ad Haiti. Il segreto è non lasciar cadere le occasioni: «Quando hai un desiderio, capita che arrivi qualcosa che può farti avanzare proprio in quella direzione. Allora capisci che devi coglierlo». Una compagna di università ha aggiunto: «Non è sempre tutto chiaro: ci sono anche momenti di attesa. E non è tempo perso quello in cui non sai cosa cercare, ma bisogna dedicarsi al discernimento».
Ad Haiti Maddalena ha scelto gli ultimi: le bambine e i bambini con disabilità, per cui le famiglie povere non hanno mezzi.

Elisabetta Delponte

L’articolo integrale su Il Cittadino n. 37