Valbisagno, l’ingresso di Don Enrico Litigio

Parroco moderatore della Fraternità di quattro parrocchie

Domenica 15 marzo le comunità parrocchiali della Valbisagno hanno vissuto un momento di grande gioia e partecipazione con l’ingresso del nuovo parroco don Enrico Litigio, chiamato a guidare la Fraternità di Parrocchie di San Bartolomeo di Staglieno, Sant’Eusebio, San Gottardo e San Michele Arcangelo di Montesignano. La solenne celebrazione eucaristica è stata celebrata nella Chiesa di Santa Maria e San Giustino in via Terpi ed è stata presieduta dall’Arcivescovo Marco Tasca, alla presenza di numerosi fedeli provenienti dalle quattro parrocchie della fraternità e dalle comunità in cui don Enrico ha prestato servizio negli anni passati.

Nell’omelia l’Arcivescovo ha richiamato il valore della fraternità tra comunità e tra persone. “La fraternità – ha ricordato – è un dono che il Signore ci fa. I fratelli e le sorelle non si scelgono, e proprio per questo impariamo a volerci bene e a camminare insieme”. Rivolgendosi alle quattro comunità della Valbisagno ha sottolineato che “siamo diversi, con caratteri e idee differenti, ma c’è qualcosa di fondamentale che ci unisce: far parte della stessa famiglia”.
Padre Marco ha poi invitato tutti a vivere con convinzione il cammino della fraternità di parrocchie: “Camminiamo insieme perché vogliamo venire a Gesù, perché stiamo bene con Gesù e perché ci piace vivere il Vangelo insieme”.
Allo stesso tempo ha messo in guardia dal rischio delle divisioni: “Se esasperiamo le differenze non facciamo un buon servizio al Vangelo. La sfida è mettere insieme le differenze, imparando prima di tutto ad ascoltarci”.

Prima della benedizione finale, Don Litigio ha rivolto il suo primo saluto alla comunità, ringraziando per l’accoglienza ricevuta e riconoscendo con sincerità la responsabilità del compito affidatogli. Ha confessato di percepire il peso di una missione grande, ma allo stesso tempo di vivere nella pace che nasce dall’affidarsi alla provvidenza di Dio.

Don Enrico ha infine ringraziato l’Arcivescovo per la fiducia accordata, i sacerdoti e il diacono con cui condividerà il servizio pastorale, i collaboratori della liturgia e tutti i fedeli presenti.
A ricordo della giornata è stata distribuita un’immaginetta raffigurante un pellicano, simbolo tradizionale di Cristo che dona il proprio corpo e il proprio sangue per nutrire i suoi figli: un’immagine che richiama anche la missione della Chiesa e l’impegno di ogni cristiano a vivere nella verità, custodendo la pace e testimoniando il Vangelo nella vita quotidiana.