Genova e Liguria
“Tra voi non sia così”. La sinodalità e le democrazie incerte
G8. Il lascito evangelico del movimento di Genova 2001
Se del G8 di Genova restasse solo la memoria delle violenze, che ancora bruciano nella carne di tanti, avremmo perso il significato più profondo di quei giorni. Chi ha vissuto quella stagione ricorda anche altro. Ricorda migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo che si interrogavano sul futuro dell’umanità.
Personalmente ho vissuto quelle giornate come coordinatore nazionale di Pax Christi all’interno della Rete Lilliput partecipando attivamente ad assemblee interminabili, laboratori, confronti tra culture, religioni, movimenti sociali, sindacati, associazioni, missionari, economisti, ambientalisti. Tutti animati dalla convinzione, tanto semplice quanto rivoluzionaria, che “un altro mondo è possibile”. Era la ricerca di un metodo nuovo per affrontare le grandi questioni globali: il debito dei Paesi poveri, la finanza speculativa, la giustizia climatica, il commercio delle armi, il diritto all’acqua, il lavoro dignitoso, la pace. A distanza di un quarto di secolo, bisogna riconoscere che gran parte di quelle intuizioni è entrata nel patrimonio comune. Oggi nessuno può affrontare seriamente i temi dello sviluppo senza parlare di sostenibilità, disuguaglianze, partecipazione delle comunità, responsabilità sociale dell’economia, custodia della casa comune. Quelle domande giuste avevano semplicemente anticipato i tempi.
Anche la Chiesa ha intrapreso un cammino che parla la stessa lingua. Lo chiamiamo sinodalità, ovvero un modo di abitare le relazioni: ascoltarsi prima di contrapporsi, discernere insieme, scoprire che la verità si manifesta anche nella voce dell’altro. È il contrario della logica del potere che Gesù denuncia con parole nette: “Tra voi non sia così”.
Tonio Dell’Olio
Missionario Saveriano,
già coordinatore nazionale di Pax Christi