Silver Fit, successo di un progetto nella città più vecchia d’Italia

Papa Leone XIV per la sesta Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che la Chiesa celebra il 26 luglio, ha scritto un bellissimo messaggio dicendo, fra altre cose, che “sull’esistenza di queste persone sembra distendersi un velo che sfuma i tratti dei volti ed ammanta di oblio”. Fra le tante problematiche riguardano gli anziani, magari un po’ sottovalutata, c’è quella di una scarsa attività motoria: l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda per gli over 65 fra i 150 ed i 300 minuti settimanali, soprattutto esercizi per prevenire le cadute.
Secondo un’ultima ricerca del sistema di sorveglianza dell’ISS, che prende in esame il biennio 2023-24, questo risultato è raggiunto solo dal 42% degli anziani italiani, mentre il 37% è addirittura completamente sedentario.
Sono numeri eloquenti ed impietosi che fotografano quanto lo sport, il movimento, anche moderato, la condivisione di esperienze per una socialità che serve al corpo ma anche alla mente, sia importante in questa stagione della vita. Lo ha capito ormai da alcuni anni il CSI, l’ente di promozione sportiva legato alla Chiesa, nato nel 1944 all’interno della Gioventù dell’Azione Cattolica, per affrontare il dramma dei giovani, spesso soli in mezzo alla strada, durante il drammatico periodo del dopo guerra.
“Pur continuando ad occuparsi dei ragazzi è evidente che una nuova emergenza riguarda l’emarginazione e la fragilità delle cosiddette “grandi età” – sottolinea Vittorio Bosio, Presidente Nazionale CSI – Il miglioramento delle condizioni di vita e delle cure sanitarie ha allungato le aspettative di vita ma ha anche mandato in crisi il rapporto e l’equilibrio fra generazioni. Nascono sempre meno bambini, ci sono sempre più anziani, ed il 40% degli over 75, la maggior parte donne”.
Da Genova sono già arrivati contributi importanti: il capoluogo ligure è infatti la città più “anziana” d’Italia, 273 over 65 contro 100 giovani, nel resto del Paese sono 193, e nelle prime posizioni di questa particolare classifica in Europa. Può diventare quindi una sorta di area-test per quello che accadrà nei prossimi 10-20 anni.
Nel 2024 il CSI, in collaborazione con Auser e con la Scuola Regionale dello Sport di CONI Liguria, ha attivato il progetto Silver – FIT- Prevenzione in movimento: 660 le persone che hanno fatto attività motoria gratuita e che sono stati monitorati dal punto di vista medico, durante il percorso, con metodi innovativi.
L’anno successivo il progetto è stato declinato su scala regionale con la collaborazione di altri enti del Terzo Settore: più di 200 i beneficiari sul territorio.
Ora Silver FIT è diventato progetto nazionale del CSI, con il coinvolgimento di 13 comitati provinciali: il format è quello di corsi che abbiano l’obbiettivo di far invecchiare bene le persone, e che diffondano la consapevolezza dei tanti benefici legati ad un’attività motoria regolare ed a stili di vita sani.