Comunità diocesana
La Chiesa dei vicoli che educa all’incontro
PADRE ANDREA DECAROLI: «COSTRUIAMO UNA COMUNITÀ PIÙ RICCA E UMANA»
Nei vicoli del centro storico, tra palazzi antichi, lingue diverse e storie che arrivano da ogni parte del mondo, l’estate non è soltanto tempo di vacanza. Per oltre cento bambini e ragazzi diventa un’occasione di incontro, gioco, crescita e integrazione. È questa la sfida di “Estate Allegri”, il centro estivo promosso dal Centro Storico Ragazzi, una realtà educativa nata nel 2008 dalla collaborazione tra le parrocchie e le associazioni cristiane del centro storico genovese.
A raccontarla è padre Andrea Decaroli, parroco della Basilica di San Siro e coordinatore del progetto, che da anni opera nel cuore dei caruggi.
“La domanda che ci poniamo ogni estate è semplice: la Chiesa è presente per i ragazzi che restano in città? La risposta è sì. Lo è attraverso i campi estivi, gli oratori, le attività delle parrocchie e, qui nel centro storico, attraverso un’esperienza educativa che accompagna i ragazzi durante tutto l’anno”.
Nel 2008 è nato un doposcuola-oratorio diffuso che mette in rete parrocchie, associazioni, educatori e volontari. Oggi il progetto coinvolge decine di operatori e segue durante l’anno bambini e adolescenti che spesso vivono situazioni di fragilità sociale o economica. L’estate rappresenta la naturale prosecuzione di questo percorso. Per sette settimane, tra giugno e luglio, e per altre due a settembre, i ragazzi partecipano a laboratori, attività sportive, giochi, gite al mare e in piscina. A seguirli ci sono educatori professionali, volontari del servizio civile europeo e nazionale e un gruppo di animatori adolescenti che, dopo un percorso di formazione, scelgono di mettersi al servizio dei più piccoli. La giornata inizia ogni mattina nell’Oratorio di San Filippo. Qui i ragazzi si ritrovano per un momento comunitario che comprende un canto e una breve preghiera. “La nostra proposta è chiaramente cristiana”, spiega padre Decaroli.
Il Centro Storico Ragazzi può contare sul sostegno di fondazioni, enti e privati cittadini che scelgono di investire nel futuro dei bambini e degli adolescenti dei vicoli. Tra gli strumenti più importanti c’è il 5×1000, che rappresenta una forma concreta di partecipazione e sostegno alle attività educative portate avanti durante tutto l’anno. È inoltre possibile contribuire attraverso donazioni e offerte libere, che consentono di mantenere accessibili le attività anche alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà economica. “Cerchiamo di non lasciare indietro nessuno”, sottolinea padre Andrea Decaroli. “Ogni contributo, piccolo o grande che sia, si trasforma in opportunità educative, accompagnamento, relazioni e presenza accanto ai ragazzi che crescono nel centro storico”.