Celebrati a Somma Vesuviana i funerali di Mario Cerciello Rega

Sono stati celebrati ieri da Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare, i funerali del Carabiniere Mario Cerciello Rega, ucciso da 8 coltellate per mano di due turisti americani in cerca di cocaina lo scorso giovedì a Roma.

Il giovane carabiniere, sposatosi poco più di un mese fa, era volontario per la delegazione romana dell’Ordine di Malta: distribuiva i pasti ai senza fissa dimora e faceva il barelliere durante i pellegrinaggi ad Assisi, Loreto e Lourdes. Alcuni amici lo ricordano felice alla guida del trattore tra i noceti del padre. 

Nel corso dei funerali, celebrati a Somma Vesuviana,  mons. Santo Marcianò, ha sottolineato che “quanto accaduto è ingiusto”: “L’essere qui, professare la nostra fede in Cristo Risorto, non ci esime, anzi ci obbliga, alla denuncia di ciò che è ingiusto. Ci spinge, oggi, a levare un grido che si unisce alla tante e diverse voci che in questi giorni hanno formato un unico coro, testimoniando la straordinarietà dell’uomo e del carabiniere Mario, ma anche chiedendo che venga fatta giustizia e che eventi come questo non accadano più”.  “Basta piangere servitori dello Stato, giovani figli di una Nazione – aggiunge – che sembra aver smarrito quei valori per i quali essi arrivano a immolare la vita”. 

E’ in corso ora l’indagine relativa alla notte di follia che ha portato all’uccisione del giovane carabiniere.