Chiesa e Mondo
CEI, al centro del Consiglio Permanente la sfida di trasmettere la fede oggi
La trasmissione della fede nel contesto contemporaneo è stata al centro della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente della CEI, riunito a Roma dal 21 al 23 settembre sotto la guida del card. Matteo Zuppi. I Vescovi si sono confrontati sulle trasformazioni sociali e culturali che stanno modificando il modo di vivere la fede e sull’esigenza di individuare forme nuove e credibili di annuncio del Vangelo.
Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni. La fede, è stato sottolineato, non può essere trasmessa soltanto attraverso la consuetudine o l’appartenenza, ma ha bisogno di relazioni, testimonianza e accompagnamento. Di qui la responsabilità delle comunità cristiane e degli adulti nel creare occasioni di incontro e percorsi capaci di parlare alla vita concreta di bambini, ragazzi e giovani.
Nel confronto ha trovato spazio anche il Cammino sinodale delle Chiese in Italia, con l’impegno a tradurre quanto emerso in indicazioni concrete per la vita delle diocesi e delle parrocchie. In questo percorso assume particolare rilievo la corresponsabilità, insieme alla formazione dei presbiteri, dei consacrati e degli operatori pastorali.
I Vescovi hanno inoltre richiamato la necessità di una Chiesa capace di prossimità, soprattutto verso le persone e le famiglie che vivono condizioni di fragilità. Povertà, solitudine, emarginazione e nuove forme di vulnerabilità chiedono comunità capaci di ascolto e di accompagnamento.
Un’attenzione specifica è stata riservata alla scuola e all’educazione, considerate decisive per la crescita integrale delle nuove generazioni. La Chiesa, è stato ribadito, è chiamata a collaborare con tutte le realtà educative per sostenere i giovani nella costruzione del proprio futuro.
Dai lavori emerge così l’immagine di una Chiesa chiamata a essere sempre più missionaria, prossima e corresponsabile, capace di custodire la propria identità e, nello stesso tempo, di misurarsi con le domande e le trasformazioni del presente.