Comunità diocesana
«La preghiera ci porta nel cuore di Dio»
Don Andrea Robotti presenta il programma della novena e della festa della Madonna della Guardia
Il Santuario di Nostra Signora della Guardia è il cuore della devozione mariana dei genovesi. Da oltre cinque secoli migliaia di pellegrini salgono sul monte Figogna per affidare alla Madonna preghiere, speranze e ringraziamenti. Dal 20 al 29 agosto il Santuario vivrà i giorni più intensi dell’anno con la novena e la tradizionale festa del 29 agosto, memoria dell’Apparizione della Madonna al contadino Benedetto Pareto. Il tema scelto per il 2026 è ‘In preghiera con Maria’, un invito a riscoprire il significato delle grandi preghiere della tradizione cristiana, accompagnati dai rettori di alcuni tra i principali santuari mariani del Nord Italia. Abbiamo incontrato Don Andrea Robotti, Rettore del Santuario, che ci ha regalato qualche anticipazione sullo svolgimento e la preparazione della festa solenne.
Don Andrea, quale sarà il filo conduttore della novena di quest’anno?
“Abbiamo scelto un tema molto semplice ma, nello stesso tempo, molto profondo: In preghiera con Maria. Vorremmo aiutare le persone a riscoprire alcune delle preghiere mariane che tutti conosciamo – l’Ave Maria, la Salve Regina e altre ancora – ma che spesso recitiamo quasi automaticamente. Quelle parole, invece, custodiscono una ricchezza spirituale enorme. L’obiettivo della novena è proprio quello di fermarsi, meditarle e comprenderne meglio il significato”.
Accanto alle celebrazioni principali ci saranno anche momenti di preghiera meno conosciuti.
“Ogni sera della novena, alle 21, ci ritroveremo nella Cappella dell’Apparizione per la recita del Rosario. A turno saranno presenti le parrocchie della Val Polcevera e delle vallate vicine. È una tradizione molto bella che forse non tutti conoscono: ogni comunità anima una serata, ma naturalmente il Rosario è aperto a tutti. È anche una bella occasione per salire al Santuario nelle sere d’agosto”.
Torna anche l’adorazione eucaristica notturna.
“Sì, nella notte tra il 28 e il 29 agosto riprenderemo l’adorazione continua per le vocazioni. È una tradizione che negli anni si era un po’ persa e che abbiamo voluto recuperare. La basilica resterà aperta per tutta la notte: seminaristi e fedeli si alterneranno nei vari turni, così che la preghiera non si interrompa mai. Un tempo era normale, perché tanti pellegrini trascorrevano la notte al Santuario; oggi vogliamo riproporre quello stesso spirito”.
Il 29 agosto resta il momento culminante della devozione dei genovesi alla Madonna della Guardia. Cosa prevede il programma?
“Rimangono gli appuntamenti più cari alla tradizione. La sera del 28 agosto vivremo la suggestiva processione con i flambeaux, mentre il giorno della festa saranno celebrate le Messe secondo il programma consueto. Nel pomeriggio avremo anche una celebrazione particolarmente significativa: il cardinale Angelo Bagnasco ricorderà i suoi sessant’anni di ordinazione sacerdotale proprio qui alla Guardia, un luogo a cui è profondamente legato”.
L’intervista integrale su Il Cittadino n. 28
