Il cardinale Matteo Zuppi in Ucraina: “Finisca presto la guerra”

(Foto: Avvenire)

Il cardinale Matteo Zuppi è tornato in Ucraina per una missione di quattro giorni, la seconda dall’inizio della guerra, con una tappa iniziale nel centro di detenzione Zakhid-1, nella regione di Leopoli, dove sono reclusi prigionieri di guerra che hanno combattuto nell’esercito russo.

Accompagnato dal nunzio apostolico Visvaldas Kulbokas, Zuppi ha incontrato personalmente i detenuti, portando loro alcuni doni simbolici inviati da Papa Leone XIV: un portachiavi, come augurio di poter presto riaprire la porta della propria casa, un’immagine della Salus Populi Romani e una fotografia del Papa. A ciascuno ha trasmesso il messaggio del Pontefice: «Il Papa prega per voi, perché finisca la guerra e possiate tornare a casa».

Durante la visita il presidente della CEI ha potuto verificare le condizioni di detenzione del centro, visitando gli ambienti comuni, l’infermeria e la cappella, e dialogando con diversi prigionieri, provenienti non solo dalla Russia ma anche da altri Paesi. L’iniziativa si inserisce nel solco della missione umanitaria affidatagli nel 2023 da Papa Francesco, che ha avuto come obiettivi principali il rimpatrio dei bambini ucraini, lo scambio dei prigionieri e altri gesti di carattere umanitario.

Nella cappella del centro Zuppi ha infine guidato una preghiera, invitando i detenuti a non lasciare che il male metta radici nel cuore nonostante gli orrori vissuti. Ha espresso l’auspicio che la guerra termini al più presto e che tutti possano ricostruire la propria vita, confidando nella speranza e nella misericordia di Dio.