Comunità diocesana
In Cattedrale la Messa per la 97ª Adunata Nazionale degli Alpini. Padre Tasca: “Dolcezza, rispetto e retta coscienza per il nostro tempo”
È stata celebrata questo pomeriggio in Cattedrale la Santa Messa in occasione della 97esima Adunata Nazionale degli Alpini, presieduta dall’Arcivescovo, alla presenza delle autorità civili e militari e dei rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini. Tra le autorità presenti il ministro della Difesa Guido Crosetto, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e la sindaca Silvia Salis.
Nell’omelia Mons. Tasca ha ringraziato gli Alpini per aver scelto Genova come sede dell’Adunata, sottolineando il valore dello slogan scelto per questa edizione, “Alpini, faro per il futuro”. “Il faro non abbaglia: fa luce, indica la direzione giusta”, ha affermato l’arcivescovo, definendo l’Eucaristia un’occasione per affidare al Signore gli Alpini, ricordare i caduti, pregare per la pace e rinnovare i valori della fraternità, della solidarietà e del bene comune.
L’Arcivescovo ha evidenziato come gli Alpini continuino ancora oggi a custodire e trasmettere questi valori: “È proprio questo il faro di cui abbiamo bisogno: uomini e donne che vivano davvero la fraternità, il bene comune e la solidarietà”.
Mons. Tasca si è soffermato sul tema della speranza cristiana, richiamando il significato profondo del futuro evocato dallo slogan dell’Adunata. “Per un cristiano – ha detto – la speranza non la certezza che il Signore cammina con noi”.
Mons. Tasca ha poi ricordato la figura del Beato Don Secondo Pollo, cappellano militare degli Alpini e medaglia d’argento al valor militare, morto durante la Seconda guerra mondiale mentre soccorreva un commilitone ferito. Un esempio, ha sottolineato, che interpreta in modo eloquente i valori alpini e il Vangelo dell’amore e del dono di sé.
In conclusione, Padre Marco ha rivolto un augurio particolare agli Alpini e all’Associazione Nazionale Alpini, invitandoli a continuare a testimoniare “la bellezza dei propri valori e anche la bellezza della fede cristiana”. “È bello essere cristiani. Vale la pena esserlo”, ha detto, invitando tutti a riscoprire la gioia dell’incontro con Gesù e con la comunità cristiana.
Il testo integrale dell’omelia
