In Italia e nel mondo
10 ottobre, Giornata mondiale della salute mentale
Il 10 ottobre si celebra la Giornata mondiale della salute mentale, istituita nel 1992 dalla Federazione Mondiale per la Salute Mentale (WFMH) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una cultura della salute mentale. Il tema scelto per il 2026 è “Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento”, un invito a riconoscere il valore della parola di chi vive direttamente un’esperienza di disagio psichico e dei suoi familiari. Contrastare lo stigma significa lavorare su due fronti: aiutare chi soffre a non vergognarsi della propria fragilità, ma anche costruire una società e comunità realmente accoglienti, nelle quali condividere una difficoltà non diventi motivo di esclusione, distanza o giudizio. Una persona non coincide con la propria diagnosi e la sua fragilità non esaurisce ciò che è.
La maggior parte dei disagi psichici può essere affrontata attraverso percorsi di cura e accompagnamento adeguati. Ciò vale anche per il disagio mentale infantile e giovanile, diagnosticabile, che quindi apre alla possibilità di un intervento mirato e precoce.
La salute mentale rappresenta da tempo una delle attenzioni dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della Conferenza Episcopale Italiana. È stato costituito un Tavolo di lavoro con professionisti del settore e, negli ultimi anni, sono stati promossi il Giubileo della salute mentale nell’Anno Santo 2025, convegni, momenti formativi e pubblicazioni, portando questa attenzione nei diversi ambiti della vita: dai giovani agli adulti, dalle famiglie alle persone consacrate.