1-7 settembre: tutto pronto il Pellegrinaggio diocesano in Tunisia sui passi di S. Agostino

Il Colosseo di El Jem (Tunisia)

Ultimi preparativi per la Chiesa di Genova che si appresta a vivere l’annuale pellegrinaggio diocesano alla volta di luoghi significativi per la storia del cristianesimo e per la fede. Martedì 1 settembre, infatti, circa 80 pellegrini partiranno alla volta della Tunisia insieme al vescovo p. Marco Tasca, per vivere un itinerario spirituale nel paese nordafricano fino al 7 settembre. 

Perché in Tunisia? “Abbiamo ritenuto giusto proporre un pellegrinaggio sulle orme e nei luoghi di Sant’Agostino – spiega don Gianfranco Calabrese, vicario episcopale per l’annuncio del Vangelo e la missionarietà – perché, come noto, la Tunisia custodisce diversi luoghi nei quali Sant’Agostino ha avuto un grande ruolo, a cominciare da Cartagine, naturalmente. Voler conoscere meglio la figura di Agostino non dipende soltanto dalla circostanza che papa Leone XIV è di tradizione agostiniana ma soprattutto dal fatto, a mio sentire provvidenziale, che Agostino ha molto da dire alla nostra società. Agostino, infatti, diversamente da San Tommaso d’Aquino, lavora molto sul tema psicologico, sul cammino interiore e credo che ognuno possa cogliere come questo tratto sia in sintonia con l’uomo e la donna contemporanei. Sappiamo quanto sia stato travagliato il cammino spirituale di Agostino nella ricerca di Dio e verso una conversione di vita e anche per questo può essere vicino al vissuto di molti giovani e adulti di oggi”

Il secondo tema di questo pellegrinaggio sulle orme di Agostino sarà l’incontro con le comunità cristiane che in Tunisia sono minoranza: “Come è successo l’anno scorso con il viaggio in Egitto – prosegue don Calabrese – la visita a queste comunità, che risalgono ai primi secoli del cristianesimo, ci aiuterà a ritrovare le radici del nostro essere credenti nelle nostre società, in cui spesso viviamo ancora con l’illusione di essere maggioranza. Dobbiamo imparare dalla chiesa primitiva ad essere cristiani in una società che non lo è più, ad essere chiamati alla corresponsabilità.” 

Tra gli altri appuntamenti in programma, oltre alle visite ai luoghi storici, l’incontro con il Vescovo di Tunisi, Nicolas Pierre Jean Lhernould e con i missionari Salesiani.

Terzo e non ultimo elemento: il pellegrinaggio è sempre un’esperienza bella di Chiesa. “Insieme al nostro vescovo Marco – conclude don Gianfranco – ad ogni pellegrinaggio vediamo stringersi e crescere negli anni nuove relazioni comunitarie. Non si parte solo per vedere delle pietre ma per crescere insieme come pietre vive della stessa Chiesa. Con questo spirito siamo pronti a partire per aiutarci vicendevolmente a vivere, celebrare e pregare insieme come comunità di credenti.”

I partecipanti al pellegrinaggio diocesano del 2025, in Egitto