Testimoniare la speranza

Carità, la bellezza della fraternità nella Chiesa sinodale

Nell’ambito dei percorsi formativi proposti agli operatori della carità della Diocesi di Genova quest’anno si è scelto di valorizzare maggiormente la dimensione ecclesiale ed evangelizzatrice delle opere caritative. La carità, infatti, non può essere ridotta a una semplice risposta ai bisogni materiali, ma rappresenta un’esperienza concreta di incontro, relazione e testimonianza del Vangelo. I primi tre incontri, a marzo scorso, sono stati dedicati ai temi dell’ascolto e della relazione di aiuto. Rivolti in particolare a quanti necessitavano di una formazione di base, hanno offerto strumenti utili ad accrescere conoscenze, affinché l’incontro con l’altro possa tradursi in un’accoglienza non assistenziale ma come autentica esperienza di prossimità, capace di riconoscere nell’altro una persona da accompagnare e rendere protagonista del proprio cambiamento.

L’incontro tenutosi la scorsa settimana ha inaugurato una nuova fase del percorso (in tre tappe: 12 e 29 Maggio, 13 giugno), orientata a evidenziare come le opere di carità non costituiscano un ambito delegabile a pochi volontari, ma una dimensione essenziale della vita cristiana e della comunione ecclesiale. La carità, infatti, appartiene alla missione stessa della Chiesa ed è espressione concreta del vivere in Cristo.
A guidare questo cammino è stata la dott.ssa Donatella Turri, formatrice ed esperta di progettazione sociale per Caritas Italiana e attualmente presidente della Fondazione Coesione Sociale Onlus (Lucca).
Nel primo appuntamento si è riflettuto sul tema della speranza cristiana nell’attuale contesto storico ed ecclesiale. Attraverso la rilettura evangelica dell’esperienza dei discepoli di Emmaus, i partecipanti sono stati accompagnati a comprendere come essere segni di speranza nei propri territori, imparando a leggere con attenzione le nuove forme di povertà e le fragilità sociali in continua evoluzione. Le comunità cristiane possono così diventare punti di riferimento credibili, preparati e capaci di prendersi cura di quanti bussano alle loro porte.
La richiesta di aiuto diventa così occasione per far sperimentare la bellezza della fraternità, che restituisce dignità, ridona senso alla vita e riaccende la speranza in un Dio che si fa presente attraverso i suoi figli.
In questo tempo di cammino sinodale della nostra Chiesa diocesana, tutti siamo invitati, ciascuno a partire dal proprio ruolo e dalla propria responsabilità, ad approfondire questi temi e a riscoprire la carità come dimensione fondamentale della vita cristiana e della testimonianza ecclesiale.

Direttore Caritas diocesana di Genova