Il Vangelo di domenica 24 maggio
DOMENICA DI PENTECOSTE
Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-23La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrerò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

1 – Il Dono pasquale – È proprio lo Spirito Santo la manifestazione totale della misericordia del Padre e del Figlio, donato agli uomini da Gesù Salvatore sulla croce. Chiunque crede e si pente dei peccati ottiene la remissione della colpa e della pena. Questo dono specifico è stato affidato agli apostoli nella sera di Pasqua come loro ministero fondamentale: ‘A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi’.
2 – La vita nuova – Nel mattino di Pentecoste ‘venne dal cielo un rombo, come vento impetuoso, che riempì tutta la casa. Apparvero lingue di fuoco, che si posarono su ciascuno di loro. Furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue’ (Atti). L’Amore di Dio si manifesta con due modalità: vento che spazza via l’egoismo che imprigiona la vita, fuoco che fa bruciare il cuore umano di affetto per tutti. L’amore è il nuovo linguaggio che tutti intendono e unisce tutti.
3 – I sette doni ‑ Lo Spirito Santo si manifesta in sette forme: a) sapienza (gusto delle cose celesti ed eterne), b) intelletto (capacità di conoscere i doni di Dio e di ringraziarlo), c) consiglio (ascolto dei suggerimenti di Dio nella coscienza, dare buoni consigli agli altri), d) fortezza (forza di volontà che vince il male e aderisce al bene), e) scienza (conoscenza amorosa della volontà di Dio), f) pietà (sentirci figli di Dio e fratelli degli uomini), g) timore di Dio (evitare ciò che dispiace a Dio, non fare nulla per dovere o per paura o per forza).
4 – L’ospite dell’anima – Gesù ci ha lasciato lo Spirito Santo come guida della nostra vita, garanzia di certezza e sostegno infallibile. Diciamo nella Sequenza dello Spirito Santo: ‘O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli’. Quale differenza fra un cuore in cui abita Dio e un cuore ridotto a casa deserta! Ecco il centro del mistero di Pentecoste: Dio ricolma con il suo amore il nostro cuore e guida infallibilmente i nostri passi. Esclama S. Agostino nelle Confessioni: ‘O Dio, io ti cercavo fuori di me e non mi accorgevo che Tu sei dentro di me. O Dio tu sei più intimo del mio intimo stesso e superiore alla sommità del mio spirito’ (6,1,1; 3,6,11).
5 – Punti concreti – a) Lo Spirito Santo è il nostro vero ‘direttore spirituale’, che agisce delicatamente nel cuore, ci parla e suggerisce i progetti di Dio su di noi; viviamo dunque in stretta comunione con Lui. b) L’obiettivo di ogni singola azione umana e della costruzione del mondo è in fondo ‘l’operazione‑Spirito Santo’: fare tutto per amore, lavorare uniti per sentirci un cuor solo e un’anima sola, essere la famiglia di Dio. Preghiamo ancora con la Sequenza di Pentecoste: ‘Spirito Santo, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato’!
