Economia e servizio in Alessandra Smerilli

A capo del Dicastero che pone al centro la dignità della persona umana

Da più di cinque anni suor Alessandra Smerilli, salesiana, varca tutti i giorni la porta del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. In un’intervista ha raccontato che una delle prime volte, attraversando il cancello, una persona le chiese: “Suora, ma lei di quale cardinale è?” e lei rispose: “No guardi, di nessun cardinale, sono qui come segretario del dicastero”.
Sembra passato un secolo da quando, nella primavera del 2022, Papa Francesco nominava suor Alessandra prima donna segretario di un Dicastero della Santa Sede: un segno di una cultura che piano piano stava cambiando. Pochi giorni fa Papa Leone XIV ha nominato suor Alessandra Smerilli prefetto del medesimo Dicastero succedendo al cardinale gesuita Michael Czerny che ha avuto per lei parole di grande stima: “La nomina di suor Alessandra a prefetto di questo Dicastero rappresenta un riconoscimento della sua leadership. Unisce il rigore critico di un’economista alla spiritualità salesiana della cura dei giovani e dei più bisognosi. Tutti apprezzano la sua grande disponibilità. Incarna un approccio realmente inclusivo, assicurando che nessuno venga lasciato indietro”.

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è stato istituito da Papa Francesco nel 2016 e poi rinnovato nel 2022 con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium. Obiettivo principale del Dicastero è quindi il perseguimento di quello sviluppo umano integrale che Papa Leone XIV ha identificato proprio come strumento di discernimento per il bene comune. Il Dicastero sostiene le Chiese locali nel cercare di superare i molti ostacoli allo sviluppo umano integrale delle persone, tra cui la violenza e la guerra, le violazioni dei diritti umani, le emergenze umanitarie, il degrado ambientale, la disoccupazione, l’accesso insufficiente all’assistenza sanitaria e la migrazione forzata. Obiettivi e compiti impegnativi e sfidanti che non spaventano suor Alessandra che sui social ha commentato: “In un tempo di profondi cambiamenti il vero sviluppo non si misura soltanto da ciò che siamo capaci di realizzare, ma da quanto sappiamo custodire la dignità di ogni persona e farci prossimi a chi è più fragile, povero, dimenticato”. Nel suo nuovo lavoro verrà affiancata da un pro-prefetto, il cardinale Fabio Baggio, scalabriniano, che avrà anche un incarico speciale per il Centro di alta formazione Laudato Si’.

Si arriva così a tre prefetti donne in Curia, dopo l’incarico affidato da Papa Francesco a suor Simona Brambilla, missionaria della Consolata, dal 2025 a capo del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Non quote rosa, quindi, ma riconoscimento di capacità e carismi al servizio della Chiesa, perché come ha ricordato suor Alessandra commentando la propria nomina: “Ogni incarico nella Chiesa acquista senso solo quando diventa un’opportunità per servire, amare, testimoniare il Vangelo”.

L’articolo integrale su Il Cittadino n. 26