Genova e Liguria
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Impianti sportivi, sì al superbonus

Per associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno in gestione impianti sportivi

Impianti sportivi, sì al superbonus

Le associazioni e le società sportive dilettantistiche che hanno in gestione impianti sportivi anche del Comune di Genova potranno usufruire del superbonus sismico e per l’efficientamento energetico.

La risposta confermativa è arrivata dalla Direzione regionale ligure dell’Agenzia delle Entrate a cui il consigliere comunale delegato ai grandi eventi sportivi e ai rapporti con le società sportive, Stefano Anzalone, aveva presentato un’istanza sottoscritta anche dal sindaco Marco Bucci.

La richiesta di consulenza giuridica era stata avanzata proprio in relazione alle modalità applicative dei superbonus in riferimento ai lavori destinati ai soli immobili o a parte degli immobili adibiti a spogliatoi. 

Tali detrazioni per le associazioni e società sportive dilettantistiche sono possibili grazie all’art 119 Decreto Legge 19 maggio 2020 n. 34 punto 9 lettera e) (Decreto Rilancio). In seguito, la Circolare dell’Agenzia delle Entrate 38/E del 22 dicembre 2020 al punto 2 ha ribadito per quanto concerne i limiti di spesa anche per questi soiggetti l’applicabilità delle regole contenute nel citato articolo 119 del Decreto Rilancio. 

Nella risposta alla richiesta di consulenza è stato precisato che i limiti di spesa (80,85% nel caso di riduzione rischio sismico e 70,75% nel caso di efficientamento energetico, a seconda del miglioramento di una o due classi) consentono – in particolare – l’applicabilità del moltiplicatore derivante dal numero dei subalterni esistenti al momento dell’inizio dei lavori relativi ai locali destinati a spogliatoi.

Una precisazione, quest’ultima, di estrema rilevanza perché consente di massimizzare le agevolazioni considerando gli spogliatoi degli impianti alla stregua di spazi condominiali, nel caso non fossero in un unico locale.

«Al di là dei tecnicismi, si tratta di una vera e propria boccata d’ossigeno per le nostre società sportive, duramente colpite da questo periodo di emergenza sanitaria – sottolinea il consigliere comunale delegato ai grandi eventi sportivi e ai rapporti con le società sportive, Stefano Anzalone –. Avevamo necessità di avere un segnale di certezza per poter consentire l’avvio di importanti lavori di messa a norma e di ammodernamento degli impianti sportivi. Come amministrazione comunale abbiamo voluto renderci parte attiva e ringrazio l’Agenzia delle Entrate per aver risposto con celerità alla nostra istanza».

L’Agenzia delle Entrate ha richiamato la circolare n. 24/E del 2020, per precisare che le associazioni e le società sportive dilettantistiche possono essere non solo proprietarie, ma, altresì, mere detentrici del o dei locali in virtù di un titolo idoneo (locazione, affitto, comodato o concessione), ovviamente munite di titolo autorizzativo ai lavori da parte del proprietario.

«Nel 2024 Genova è stata designata Capitale Europea dello Sport – continua Anzalone – Un grande evento che vuole promuovere la città, ma anche la cultura e la pratica sportiva tra i cittadini. E ciò sarà possibile grazie alla collaborazione delle associazioni e delle organizzazioni sportive, che rappresentano il motore imprescindibile della scena sportiva genovese. Consentitemi di ringraziarle ancora una volta a nome dell’amministrazione comunale: dietro ad ogni attività sportiva ci sono lavoratori, fornitori, manutentori e, soprattutto, moltissimi ragazzi».

Fonte: Il Cittadino
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