Chiesa e Mondo
Il messaggio per la X Giornata Mondiale dei Poveri
Si intitola “Il Signore è il rifugio del povero (cfr Sal 14,6)” il Messaggio – diffuso il 14 giugno – per la decima Giornata Mondiale dei poveri, che si celebrerà il 15 novembre 2026.
“Le parole del Salmista – scrive papa Leone – suggeriscono il percorso che siamo chiamati a compiere in vista della X Giornata Mondiale dei Poveri. Ancora una volta è necessario ritornare alla Parola di Dio per verificare l’importanza che i poveri hanno nella vita della Chiesa. L’espressione del Salmo diventa criterio di giudizio per l’esistenza cristiana perché rivela il volto di Dio e riconosce la povertà umana.”
Richiamando un altro passaggio del salmo (“Lo stolto pensa: Dio non c’è. Sono corrotti, fanno cose abominevoli”), il pontefice segnala come oggi sia diffusa “un’ingiustizia sociale che sgorga dalla corruzione tracotante, tanto deplorevole quanto discriminatoria. La perdita di senso della trascendenza nella vita quotidiana non è più tanto una negazione teorica dell’esistenza di Dio; piuttosto si evidenzia nella mancata considerazione della sua bontà e misericordia per la costruzione della giustizia personale e sociale. I primi a doverne subire le conseguenze sono i poveri, non a caso in aumento in molte società.”
Da qui alcune domande al centro del messaggio: “Siamo segno di un Dio che è rifugio per i poveri? Abbiamo coscienza della nostra povertà e la preferiamo all’ingiusta ricchezza? Arriviamo là dove si trovano i poveri, sperimentando la loro marginalità? Ne ascoltiamo i pensieri e ne condividiamo le attese? Ne pronunciamo nomi con tenerezza divina? La nostra carità riattiva e sostiene in loro il desiderio di giustizia e di riscatto? (…) Confido – conclude il papa – che questa X Giornata Mondiale dei Poveri possa costituire una tappa significativa per riscoprire il volto di tanti fratelli e sorelle che cercano rifugio in Dio e desiderano sentirsi a casa nelle nostre comunità.”