Universo Azzardo: quanto ci costa in termini umani ed economici

Venerdì 5 giugno a Tursi l’incontro “Mettiamoci in gioco”

Venerdì 5 giugno, ore 10, a Palazzo Tursi nel Salone di Rappresentanza del Comune di Genova, vivremo l’incontro nazionale di “Mettiamoci in Gioco”, campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo guidata e coordinata da Don Armando Zappolini: una rete operativa che, anche a livello regionale e locale, è costituita da un gran numero di associazioni, movimenti e realtà sia laiche che religiose che, a Genova, vede la partecipazione attiva di Caritas diocesana, Fondazione Auxilium, Fondazione Antiusura, San Marcellino, Cgil, Uisp, Libera e tanti altri enti.
In occasione della recente udienza all’ANCI nazionale, papa Leone ha sottolineato come la ludopatia sia un grave problema di salute mentale e fiducia sociale, che spinge persone e famiglie verso solitudine e povertà. Anche per questo richiamo diventa indispensabile una grande sinergia per sviluppare azioni di controllo e di informazione, utili per prevenire il dramma della dipendenza dall’azzardo. L’azzardo è un fenomeno in enorme e continua espansione, che genera persone affette da grave dipendenza e che attanaglia nella disperazione una moltitudine di famiglie. L’azzardo impoverisce l’economia, il bilancio dello Stato, la comunità e la politica ed è provata la sua connessione con ogni tipo di mafia. Le cifre sono allarmanti e sempre in crescita: nel 2024 in Italia per gioco fisico e telematico si sono spesi 147 miliardi, mentre per il 2025 si sale a 165 miliardi. Il giro di soldi investiti dai cittadini liguri nel 2024 è di 3 miliardi e 675 milioni. Questi nostri dati locali, insieme con la normativa regionale esistente, ma non applicata, fanno della Liguria la maglia nera del Nord Italia.

L’articolo integrale sul n. 19 de Il Cittadino