Genova e Liguria
18-20 maggio a Genova il Symposium delle Comunità terapeutiche
Al centro dei lavori il tema delle dipendenze e della loro gestione
Dal 18 al maggio prossimi a Genova, Palazzo Ducale, è in programma il Symposium WFTC 2026, assise mondiale di lavoro che riunirà circa 200 delegati provenienti dai cinque continenti, tra rappresentanti istituzionali, comunità terapeutiche, università e organizzazioni internazionali impegnate nel campo delle dipendenze.
L’evento è promosso da World Federation of Therapeutic Communities (WFTC) in collaborazione con la Fondazione CEIS Genova e la Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT).
“Rialzarsi, rinnovarsi, uscire dal buio delle dipendenze” è il tema di questa edizione, che si svolge a livello mondiale ogni 10 anni. «Si tratta di un importante momento di studio e confronto internazionale, nel quale operatori impegnati nell’assistenza alle persone che desiderano uscire dalle dipendenze – alcol, sostanze stupefacenti, gioco d’azzardo e altre forme di disagio – si riuniscono per condividere esperienze e individuare metodi comuni di intervento», ha spiegato Enrico Costa, Presidente del CEIS Genova e Vice Presidente della Federazione Mondiale delle Comunità Terapeutiche. «Genova è stata scelta quale sede ospitante perché porta nel proprio DNA una lunga tradizione di attenzione alla persona, unita a una forte capacità progettuale. È una città che storicamente ha saputo coniugare accoglienza e promozione umana, aiutando le persone non solo nell’emergenza, ma accompagnandole nella costruzione di un futuro».
Alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina nella Sala Trasparenza di Regione Liguria, erano presenti anche l’Assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e l’assessore comunale al Welfare Cristina Lodi. L’approccio alle persone con dipendenza non comprende solo aspetti sanitari e di cura, ma impegna le amministrazioni sul fronte della prevenzione, dell’informazione e della tutela delle persone più vulnerabili. Il procuratore della Repubblica di Genova, Nicola Piacente, ha messo in luce la necessità di considerare le persone coinvolte dalle dipendenze non solo come soggetti da perseguire, ma anche come vittime di sistemi criminali e di condizioni di fragilità, promuovendo percorsi alternativi e di recupero.
La Carta di Genova
Frutto della 3 giorni di convegno sarà la stesura della “Carta di Genova”, che convoglierà le linee di indirizzo utili sia alle comunità terapeutiche sia alle istituzioni pubbliche per la presa in carico e l’accompagnamento di persone con dipendenze.
Il programma completo del Symposium è disponibile in allegato:
