Comunità diocesana
Nuovo Direttore a Il Cittadino: il saluto dei Direttori uscenti, il grazie della Diocesi e la presentazione ai lettori di Mirco Mazzoli
Come annunciato nei giorni scorsi, con il numero in uscita questa settimana Mirco Mazzoli ha firmato per la prima volta il giornale nel ruolo di direttore. Nell’editoriale di apertura affida ai lettori parole di gratitudine, memoria e prospettiva, indicando il percorso che attende il settimanale nel segno della continuità e del rinnovamento. Contestualmente, i direttori uscenti Silvio Grilli e Fernando Primerano hanno affidato ai lettori il loro messaggio di saluto. Nelle loro parole il ringraziamento per decenni di servizio condiviso, il ricordo delle persone incontrate lungo il cammino e l’augurio rivolto al nuovo direttore per il futuro del settimanale. Infine, attraverso le parole di Mons. Marco Doldi, Vicario Generale e Presidente dell’Editore Grafica Buona Stampa srl, il grazie della Diocesi a don Silvio Grilli e don Fernando Primerano per il lungo servizio reso nel campo delle comunicazioni sociali. Un messaggio che ripercorre la storia de Il Cittadino, ne richiama il ruolo ecclesiale e civile nella vita della città e affida al nuovo direttore Mirco Mazzoli l’augurio di proseguire questo cammino nel tempo presente.
I testi integrali:
Il nostro saluto (di Silvio Grilli e Fernando Primerano)
Scriviamo insieme queste righe di saluto, di ringraziamento e di augurio nel presente numero de Il Cittadino, che esce non più con le nostre firme di Direttore e Condirettore.
Ringraziamo innanzi tutto i lettori e i sostenitori di questo periodico che hanno accolto, apprezzato e – a volte – costruttivamente criticato. Grazie ai Vescovi che nel corso degli anni ci hanno chiesto di ricoprire i nostri incarichi nell’ambito delle comunicazioni sociali a servizio dell’informazione e come strumento di unità per la vita della Chiesa che è in Genova.
Mons. Grilli ha iniziato a collaborare con l’allora direttore Mons. Giulio Venturini nel 1976 – 50 anni fa!- quando era Arcivescovo il Card. Giuseppe Siri. Don Primerano è stato chiamato ad affiancare Mons. Grilli come redattore nel 1989 quando era Arcivescovo di Genova il Card. Giovanni Canestri. Gli Arcivescovi che si sono succeduti – il Card. Dionigi Tettamanzi, il Card. Tarcisio Bertone, il Card. Angelo Bagnasco e l’attuale Arcivescovo Mons. Marco Tasca – hanno negli anni confermato i nostri mandati. Di questa fiducia siamo grati!
Grazie alle attuali redattrici, Michela De Leo e Francesca Di Palma, per il quotidiano impegno nel loro lavoro svolto con professionalità e dedizione. Grazie ai tanti collaboratori di redazione. Alcuni di loro oggi ricoprono cariche politiche o di servizio nel mondo delle comunicazioni a livello cittadino, regionale e nazionale. Possiamo a ragione definire il settimanale cattolico di Genova una umile, ma efficace scuola di giornalismo.
Grazie a quanti hanno lavorato nell’amministrazione. Tra loro in particolare a Matteo Casagrande che come volontario ha messo a disposizione la sua competenza. Grazie a Valentina Penco, Giovanna Radif e, oggi, a Lucia Gradi dell’ufficio diffusione e segreteria.
Ricordiamo con commozione e affetto la carissima Laura Ferrero, deceduta il 1° dicembre 2022, amica gioviale, giornalista capace e con grande spirito di servizio, la quale ha lasciato un vero vuoto in redazione.
Con affetto e riconoscenza amiamo ricordare Luigi Pistoni deceduto il 22 marzo 2021 amministratore sapiente che, raggiunta l’età della pensione, ha messo la sua competenza a servizio de Il Cittadino.
Abbiamo lavorato insieme in amicizia e piena reciproca fiducia, preoccupandoci di offrire un periodico attento alla Chiesa diocesana, italiana e universale. Anche la vita politica genovese, nazionale e mondiale ha sempre trovato spazio nelle pagine del settimanale per offrire una lettura degli eventi con un occhio critico illuminato dalla fede. Nella scelta delle notizie abbiamo cercato di dar voce anche alle piccole realtà locali, alle azioni di carità, alle missioni, alle parrocchie, al mondo laicale, associativo e del lavoro, dando risalto al bene e al bello: una scelta redazionale attenta ad esaltare ciò che unisce evitando di alimentare sterili divisioni.
Pensando a queste righe di saluto ci sono venuti in mente episodi che ci hanno visti coinvolti: le visite a Genova dei Papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, il grande Congresso Eucaristico Nazionale svoltosi a Genova, gli eventi legati ai Giubilei e al Sinodo in corso, i pellegrinaggi e i programmi pastorali annuali. Abbiamo ricordato anche i giorni del dolore e del pianto che hanno ferito la storia della nostra città: in particolare le alluvioni, il crollo del ponte Morandi, la tragedia della Torre Piloti, gli anni della pandemia e il sostegno alle popolazioni colpite nel mondo dai terremoti e dalle guerre.
Un saluto grato ai giornalisti della carta stampata e radio televisivi: innanzi tutto Telepace Chiavari, ma anche i colleghi delle testate laiche locali. La reciproca stima più volte si è tradotta in collaborazione e non è mai mancato il rispetto reciproco.
Infine, un caro saluto al nuovo direttore Mirco Mazzoli, già nostro collaboratore e addetto stampa e comunicazioni sociali della Caritas e dell’Auxilium di Genova. Auguri, carissimo Mirco! Il Signore ti sostenga in questo bel servizio alla Chiesa di Genova e ti guidi nell’annuncio del Vangelo attraverso la via delle comunicazioni sociali.
Il grazie della Diocesi (di Marco Doldi)
Caro don Silvio,
l’Arcivescovo e la comunità diocesana ringraziano te e don Fernando per il lungo e generoso servizio nel campo delle comunicazioni sociali.
Tu, don Silvio, hai iniziato cinquant’anni fa collaborando con mons. G. Venturini e, qualche anno dopo, sei diventato Direttore del nostro giornale. Così, hai ricevuto il “testimone” di una squadra di sacerdoti genovesi che negli anni si sono spesi per il giornalismo diocesano e che ancora ricordiamo: mons. L. Andrianopoli, mons. C. Caviglione, don C. Crovetto ed altri prima di loro. Grazie a questi preti, “Il Cittadino” si è sempre fatto voce della Chiesa genovese, attraversando oltre 150 anni di storia nazionale e locale, opponendosi al regime fascista e, per questo, costretto alla chiusura per alcuni anni. Dopo il 25 aprile il giornale è tornato ed è stato accolto con entusiasmo dai cattolici genovesi.
Negli anni di piombo il giornale ha sempre tenuto una linea chiara, condannando il terrorismo di ogni matrice che anche in città ha portato paure e violenze. Ha registrato i continui mutamenti del tessuto produttivo, la massiccia deindustrializzazione – che ha causato la perdita di decine di migliaia di posti di lavoro – e i gravi fatti come quelli legati al crollo del ponte Morandi. “Il Cittadino” ha avuto un osservatorio non solo locale, ma anche nazionale e internazionale. Alcuni di noi ricordano la rubrica “Il Semaforo”, che aiutava a leggere la vita politica e sociale del nostro Paese. Naturalmente – ma questo è scontato – il giornale ha sempre accompagnato la vita diocesana e delle comunità cristiane.
Personalmente, sono sempre rimasto colpito dal fatto che, con mezzi modesti, si sia potuta garantire la copertura mediatica di eventi ecclesiali nazionali avvenuti a Genova come il Congresso Eucaristico Nazionale (2016) e le visite apostoliche di Benedetto XVI e di Francesco. Dalla fine degli anni ’80 hai ricevuto la collaborazione di don Fernando, che ha promosso, tra l’altro, un considerevole progresso redazionale grazie anche alle nuove tecnologie informatiche. Insieme avete coinvolto e fatto lavorare giovani leve di giornaliste e giornalisti, individuando voci sul territorio capaci di offrire uno sguardo attento anche alle piccole realtà.
In oltre un secolo e mezzo di vita anche “Il Cittadino” ha mutato volto (periodico, quotidiano, settimanale), è stato guidato alternativamente da direttori laici e da direttori ecclesiastici, si è avvalso dei nuovi mezzi di stampa e di comunicazione sociale. Questo ha permesso al nostro giornale di accompagnare generazioni di lettori.
Ora, avviene un altro cambiamento e tu, don Silvio, passi il testimone a un nuovo Direttore, che, nei mutati scenari della carta stampata, continuerà il prezioso lavoro del giornalismo diocesano. Grazie per il tanto lavoro e auguri a Mirco Mazzoli!
Care lettrici, cari lettori… (di Mirco Mazzoli)
Da questo numero mi viene affidata la direzione de Il Cittadino. Ringrazio l’editore, Grafica Buona Stampa, per l’incarico che ha ritenuto di assegnarmi e la Diocesi di Genova per la fiducia con la quale accompagna questa decisione. Grazie a don Silvio Grilli, direttore, e a don Fernando Primerano, codirettore, che per tanti decenni hanno guidato il settimanale mantenendo e ampliando una rete di fonti, i riferimenti sul territorio, una comunità di lettrici e lettori. Circa 30 anni fa, furono proprio don Silvio e don Fernando a coinvolgermi tra i collaboratori del Cittadino. Devo a loro anche questa gratitudine.
Siamo chiamati a custodire, rinnovare e progettare, per continuare ad essere strumento giornalistico e annuncio di Vangelo nel mutare dei tempi, nella chiesa sinodale, nel dialogo con le diverse componenti della città. Care lettrici e cari lettori, avremo modo di conoscerci e di proporvi la direzione in cui andremo.
Dedico questo cammino a Laura Ferrero che tanto ha dato al Cittadino e tanto darà. Ne siamo certi.
