Comunità diocesana
Torna il MO.MI.! Sabato 25 Aprile si celebra la 91ª Giornata dei Chierichetti
Cresce l’attesa per uno degli appuntamenti più longevi e amati della Diocesi di Genova. Il prossimo 25 aprile si terrà la 91ª edizione del MO.MI., la storica giornata dedicata ai chierichetti e ai ministranti organizzata dal Seminario che ogni anno anima le strade della città con il colore e l’entusiasmo di tantissimi giovanissimi impegnati nel servizio all’altare.
Il Programma della Giornata
La cornice scelta per questa edizione è l’Istituto Don Bosco di Sampierdarena, un luogo simbolo dell’educazione e del protagonismo giovanile. La giornata si svilupperà secondo un programma intenso che unisce momenti ludici a momenti di profonda spiritualità:
- Ore 08:30: Ritrovo e accoglienza dei gruppi parrocchiali.
- Ore 09:30: Inizio ufficiale delle attività (giochi, workshop e momenti di catechesi).
- Ore 17:00: Conclusione della giornata.
Alle ore 12 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo.
“Mi hai fatto come un prodigio”
Il tema scelto per il 2026, “Mi hai fatto come un prodigio”, punta a valorizzare l’unicità di ogni ragazzo e l’importanza del loro prezioso servizio nelle comunità locali. Non si tratta solo di un raduno “tecnico” per chi serve messa, ma di una vera festa della gioventù diocesana che punta a rafforzare il senso di appartenenza e di amicizia.
Informazioni Utili per i Partecipanti
Gli organizzatori ricordano a tutti i partecipanti alcuni dettagli logistici fondamentali:
- Cosa portare: È necessario munirsi di pranzo al sacco e, naturalmente, della propria veste da chierichetto per le celebrazioni comunitarie.
- Iscrizioni: Le iscrizioni sono già aperte. Per partecipare è necessario inquadrare il QR Code presente sulla locandina ufficiale o rivolgersi ai responsabili della propria parrocchia.
L’evento è promosso dalla Chiesa di Genova ed è aperto a tutti i ministranti delle parrocchie della diocesi, dai più piccoli ai più grandi. Un’occasione imperdibile per testimoniare che la fede è, prima di tutto, un’esperienza di gioia condivisa.
