Guido Rossa, commemorazione nel 47° anniversario della morte

Venerdì 23 gennaio nello Stabilimento ex Ilva

Venerdì 23 gennaio nello Stabilimento ex Ilva è stato commemorato Guido Rossa, nel 47mo anniversario della sua uccisione per mano delle Brigate Rosse.
Alla cerimonia erano presenti Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, Silvia Salis, Sindaca, Marco Bucci, Presidente della Regione, Maurizio Landini, Segretario Nazionale CGIL.
Nel suo discorso, l’Arcivescovo ha sottolineato l’importanza del lavoro come fonte di dignità della persona umana: «Il lavoro è un simbolo di dignità per la persona umana, e un simbolo di identità per intere generazioni».
Nel periodo della Resistenza, questo senso di dignità ha dato origine al senso di responsabilità, per la quale molti lavoratori hanno dato la vita, nella lotta ai totalitarismi e all’ingiustizia. Anche da qui – ha detto l’Arcivescovo – è nato un Paese libero e democratico.
«La responsabilità non si è fermata a quel tempo. Guido Rossa, infatti, ci dimostra che quanto il terrorismo ha attaccato nuovamente i fondamenti della Repubblica e della civile convivenza, dalle fabbriche è venuto un chiaro messaggio di rifiuto e di opposizione, anche a costo della vita».
Don Franco Molinari, Cappellano e amico di Guido Rossa, ha ricordato la professionalità delle maestranze dello Stabilimento, un patrimonio da non disperdere e da salvaguardare.
L’industria, oggi, deve saper innovare e deve essere supportata da un adeguato piano nazionale che assicuri un futuro competitivo.