Suore dell’Immacolata: concluso l’Anno Giubilare dei 150 anni con mons. Moraglia

     Giovedì 15 Ottobre si è concluso l’Anno Giubilare delle Suore dell’Immacolata con la S. Messa presieduta da  S.E. Mons. Francesco Moraglia,  Patriarca di Venezia, nella Chiesa di S. Maria del Prato a Genova.

      Con il passare del tempo la vita di tanti si è intrecciata, unendosi per un carisma e in  un carisma : è l’ immagine delle Suore dell’Immacolata che hanno risposto con generosità alla chiamata del Signore a costruire il Regno e seguendo come modello Maria SS.  e  S. Agostino Roscelli.

   L’Anno Giubilare è stato costellato da numerose celebrazioni in ogni parte dove operano le Immacolatine: Italia – Argentina – Chile – Canada.

     Al suono dell’organo sono  stati portati processionalmente alcuni segni: un bicchiere di sale colorato, una immagine dell’Immacolata, la reliquia del Fondatore, una pianta; una nuova vita sta nascendo tra noi dalle parole di Gesù “Io faccio nuove tutte le cose”.  Così è iniziata la Celebrazione,  concelebrata da numerosi sacerdoti che hanno voluto condividere tale evento solenne, e partecipata da numerosi  fedeli, provenienti anche da Bargone e Ceparana ove le  religiose, al fine di rispondere alle esigenze della popolazione,  hanno sempre offerto un valido contributo all’opera educativa ivi richiesta.

   Dopo il canto iniziale, eseguito dal coro “DOLCE  SENTIRE” che  ha animato la liturgia in ogni sua espressione, la Rev. da Madre  M. Cecilia Cordero ha rivolto a S.E. Mons. Francesco Moraglia un cordiale e riverente  saluto. Ha ricordato che da anni si è intrecciato un particolare legame tra Lei  e le Immacolatine , sin da quando era Cappellano della Comunità di Villa Serena e accompagnandoci in vari momenti significativi. Pur svolgendo il Suo ministero fuori Genova ha  sempre colto le occasioni per incontrarci, salutarci  e rinsaldare la nostra amicizia  spirituale arricchendoci  della sua parola.

   Alla liturgia della Parola ha fatto seguito l’omelia del Patriarca. Ha ringraziato il Signore per questi 150 anni, S. Agostino Roscelli e tutte le Suore che hanno pregato, educato, servito e accompagnato tante persone in questo secolo e mezzo, e che ora partecipano a questa celebrazione dal cielo, e i  presenti perché una Congregazione non vive solo attraverso le sue consacrate. Vive attraverso le persone che incontra, i bambini che educa, le famiglie che accompagna, attraverso chi soffre e trova una porta aperta.

Citando il Vangelo odierno ove la Parola di Dio ci offre la strada: “Non preoccupatevi per la vostra vita” (Mt 6,25), evidenzia il  significato: non vivete come se tutto dipendesse da voi. C’è un Padre, c’è una Provvidenza. E proprio queste parole del Vangelo aiutano a capire don Agostino Roscelli, che  non comincia dicendo: “Adesso fondiamo una Congregazione”. No, inizia facendo il prete. E facendo il prete cerca innanzitutto la santità e poi si impegna con grande dedizione al ministero del confessionale. Il confessionale della Consolazione: è lì che ascolta ed incontra le coscienze; avvicinando le persone chiamate da Dio, le aiuta a comprendere meglio quella voce. Le Suore dell’Immacolata nascono dal cuore sacerdotale di don Roscelli. Non nascono da un progetto sociale,  da un convegno, da un tavolo sinodale, da un’organizzazione ma nascono da un sacerdote  che, incontrando le persone, si lascia interpellare dalle loro necessità ed indica loro Dio.  Ecco la carità cristiana; non è soltanto fare qualcosa per qualcuno. È stare con qualcuno, è ascoltare, accorgersi, condividere. Questo è il cuore della carità di don Roscelli. Ha citato una frase del S. Fondatore nelle sue prime Costituzioni : l’ Istituto ebbe inizio a Genova il 15 ottobre 1876, quando alcune “povere figlie”, “coadiuvate dal povero sacerdote don Agostino Roscelli”, si radunarono per vivere insieme. Cogliamo tutta l’umiltà di queste parole. Non dice: “Io ho fondato”. Dice: “povere figlie” e “povero sacerdote”. È il linguaggio di chi sa che l’opera è di Dio ! E nelle Costituzioni del 1891 dirà più chiaramente: lo scopo dell’Istituto è la santificazione dei suoi membri mediante le opere di carità verso il prossimo, “specialmente con la buona educazione e istruzione delle fanciulle di ogni condizione”. Ecco perché educare non è mai stata per le Suore Immacolatine una semplice professione, ma una vocazione !! Il futuro dell’Istituto consiste nel guardare sempre il cuore del carisma : se il cuore di Roscelli continuerà a vivere nel cuore delle sue figlie; se rimarrà l’umiltà, la povertà, l’obbedienza, la preghiera; se rimarrà la carità.  E conclude che  lascia alla Congregazione : Dio al primo posto, Maria come modello, la preghiera come sorgente e la carità come misura concreta della fedeltà.

Veramente come Sue figlie prendiamo ancor più coscienza  che il Signore ha affidato un piccolo seme a un sacerdote povero e umile. Quel seme è diventato un albero e Gli  chiediamo:  “Signore, fa’ che continui a dare frutto”.

      Dopo la preghiera della Comunione Madre M. Cecilia Cordero  esprime la  riconoscenza al  Signore per il Suo amore misericordioso e per la Sua presenza in mezzo a noi, che ci ha aiutato a crescere come famiglia.  Rivolgendosi all’ assemblea ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, nel corso di quest’anno ci hanno fatto sentire amate da tante persone che hanno riconosciuto l’opera di Dio nella loro vita attraverso la presenza dell’Istituto delle Suore dell’Immacolata. I tempi che stiamo vivendo come Istituto presentano sfide significative; il Signore ci dona  la grazia, ci illumina e ci aiuta a guardare al futuro con forte speranza.  Il carisma di Sant’Agostino Roscelli è stato donato dallo Spirito a tutta la Chiesa, a tutti noi  qui presenti e  tutti  siamo protagonisti di questa storia e dobbiamo continuare a scriverla.

     A conclusione della celebrazione presso l’altare della Madonna  si canta la “Salve  Regina “ accompagnata dalla benedizione la presso la tomba di S. Agostino  Roscelli .

Le Suore dell’Immacolata di Genova