In libreria – Chiamati alla Santità

Il nuovo libro di don Gianfranco Calabrese

Di chiamata alla santità si parla molto, in diversi ambiti e modalità. La difficoltà è sempre uscire dalle banalità e da discorsi troppo generali o astratti. Il libro di Don Gianfranco Calabrese Chiamati alla Santità ci può aiutare a comprendere questa verità di fede. L’autore divide il suo scritto in quattro capitoli che fanno fare al lettore un percorso ben preciso.
Nelle prime due parti si delinea la figura di Gesù Cristo in quanto modello e maestro. Attraverso passi tratti dalle Sacre Scritture ci aiuta a riflettere sulla rivelazione di Dio nel Figlio e sul fatto che solo se viviamo una vera sequela possiamo davvero camminare verso la Santità. Scrive don Gianfranco: “La vita cristiana nasce dall’annuncio evangelico e dall’accoglienza di un dono: Gesù Cristo e la sua proposta di salvezza. La sua persona ci ha salvato con la sua morte e risurrezione: la Pasqua. In lui siamo stati redenti dal peccato e dalla morte (…) L’umanità in Cristo per opera dello Spirito Santo è stata resa partecipe della stessa comunione con Dio”.
Nel terzo capitolo, Don Gianfranco spiega come tutto quanto scritto prima deve necessariamente passare attraverso la mediazione della Chiesa, affinché possa concretizzarsi nella nostra vita.
“La santità, che è partecipazione alla stessa vita divina, alla comunione trinitaria, viene comunicata agli uomini attraverso la dinamica storico-sacramentale e, in ragione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimo, cresima ed eucarestia) i credenti, per l’azione dello Spirito Santo e nell’accoglienza della fede, vengono conformati a Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, e incorporati nella chiesa, suo corpo”.
Infine, la santità, essendo un dono, deve essere a sua volta donata agli altri, nella missionarietà della Chiesa.


Questo passo, tratto dall’introduzione di Don Gianfranco, può dare un’idea del contenuto di questo libro: “Nella complessa e fragile situazione culturale, sociale ed ecclesiale che caratterizza la società contemporanea e che incide in questo «passaggio epocale» in modo radicale e profondo, diventa fondamentale recuperare le dimensioni essenziali della proposta evangelica e della fede cristiana. Come in altre epoche storiche, anche nell’oggi ha un grande valore ritrovare il senso e il valore del dono salvifico di Cristo, la chiamata alla vita agapica e alla comunione con Dio, indicare nella salvezza e nella santità la via per ogni uomo e per l’intera umanità di raggiungere la gioia piena e la pace vera. Per queste ragioni, affrontare la questione della santità non vuole dire rifugiarsi in sterili riflessioni intimistiche né cadere in forme di ritualismo, di devozionalismo o di giudizio pessimistico sul mondo e sulla cultura contemporanea. Significa, piuttosto, riproporre in modo incisivo e significativo l’amore di Dio, il dono della sua misericordia, la chiamata universale di tutti gli uomini alla salvezza e alla pace. Non si deve mai dimenticare che il fine della chiesa non è la sua autoconservazione, ma la sua missione. Il Signore Gesù ha chiamato e inviato i suoi discepoli nel mondo perché tutti gli uomini, in ogni luogo e in ogni tempo, possano incontrare l’annunzio del vangelo, la buona notizia, e accogliere la pienezza della vita. Il dono dello Spirito Santo, gloria e dono del Signore risorto, come «un seme» può fecondare il terreno dell’umanità e far germogliare nella storia degli uomini la nuova umanità, la civiltà dell’amore”.