Il Vangelo di domenica 26 luglio

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – ANNO A

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,44-46

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra».

1 – Salomone ‑ Il giovane figlio di Davide, appena eletto re, non chiede al Signo­re lunga vita o ricchezza o la morte dei nemici, ma chiede semplicemente un cuore docile e ricco di discernimento nel giudicare. Il Signore lo esaudisce. Anche la retta fede orienta subito il credente a chiedere nella preghiera il bene sommo e la capacità di apprezzarlo e scoprirlo: ‘O Padre – prega la Chiesa nella colletta liturgica – con­cedi il discernimento dello Spirito, perché sappiamo apprezza­re fra le cose del mondo il valore inestimabile del tuo regno, pronti ad ogni rinunzia per l’acquisto del tuo dono’.

2 ‑ Il tesoro nascosto – Ogni credente assomiglia all’agricoltore, che si imbatte ­per puro caso in un tesoro nascosto, o al mercante di perle preziose che, insperatamente, trova una perla di pregio incomparabile. Ambedue sono disposti a vendere tutto (non svendere o regalare…) per entrarne in possesso! Come non pensare a S. Agostino, il quale ha cercato, ha cercato sempre, finché non ha trovato il tesoro della sua vita e lo ha subito nascosto nell’umiltà del suo cuore? Ecco alcune elevazioni, tratte dalle sue Confessioni: ‘Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te ‑ Se io ti cerco, Signore, è per trovarti, e se ti trovo è per cercarti ancora di più ‑ Voglio te, giustizia; accanto a te provo una pace profonda e una vita imperturbabile. Chi entra in te non avrà timori e starà sommamente bene nel Bene sommo’.

3 ‑ La perla preziosa ‑ Gesù qui allude alla conquista del Regno dei cieli, be­ne sommo da raggiungere a tutti i costi: ‘A che giova guada­gnare tutto il mondo, se poi si perde l’anima? Una cosa sola è necessaria: salvare l’anima’! Il massimo bene dell’anima è Dio e la vita eterna: per conquistarlo occorre amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi. Ora, per raggiungere questo obiettivo, è necessario ‘vendere tutto’, cioè impegnare a fondo la libertà, il tempo a di­sposizione, ogni energia fisica e spirituale. Insomma, dobbiamo essere disposti a rinunciare a tutto ciò che non è indispensabile donandolo agli altri: ‘Va’, vendi tutto ciò che hai, dàllo ai poveri, poi vieni e seguimi’.

4 ‑ La rete – Gesù, con l’immagine della rete allude alla chiamata della salvezza, che è offerta indistintamente a tutti. Conosciamo bene il pensiero di S. Agostino: ‘Il Signore in uno chiama tutti e, prima o poi, chia­ma tutti. Pietro: uno per tutti, l’unità in tutti’ (Discorso 306D,3). La vita è fatta così, come una rete che viene continuamente buttata perché tutti possano entrare e salvarsi. Paolo descrive anche i quattro momenti fondamentali della chiamata: ‘Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che da sempre ha conosciuti, li ha anche­ predestinati, li ha anche chiamati, li ha anche giustificati, li ha anche glorificati’. Con questa breve esistenza ci stiamo giocando l’eternità! Quindi stiamo sempre all’er­ta per cogliere l’occasione al volo – e tutte le occasioni – perché non si ripresenteranno più. Fra le mille cose possibili, scegliamo sempre la migliore. Per questo siamo liberi!