La torta del Presidente

Regia di Hasan Hadi. Interpreti principali: Baneen Ahmad Nayyef (Lamia), Sajad Mohamad Qasem (Saeed), Waheed Thabet Khreibat (Bibi), Rahim AlHaj (Jasim). Durata: 105 minuti.
Iraq 1990: il Paese, sotto la dittatura di Saddam Hussein, è sottoposto a sanzioni e la maggior parte della popolazione è ridotta alla fame. Eppure per il suo compleanno, il presidente impone che in ogni scuola si festeggi con una torta da portare in classe, coloro che non adempiranno a questo obbligo verrà denunciato e sottoposto a castighi tremendi. Il sorteggio cade su Lamia, che ha nove anni, per la torta e sul suo compagno di classe Saeed per la frutta. Lamia, che vive in una capanna sull’acqua, andrà a Baghdad con la vecchia nonna per trovare i pochi ingredienti necessari, lì troverà il suo amico Saeed.
Il regista Hasan Hadi ha dichiarato che c’è molto di autobiografico in questo film (per fatti accaduti a persone che conosceva o a lui stesso) che sta tra il neorealismo e la letteratura dickensiana sull’infanzia. Tutto si svolge nell’arco di una giornata in cui, Lamia e il suo amico Saeed attraversano le strade labirintiche di Baghdad tra varie peripezie, fughe e pericoli di ogni sorta. Tutto è visto attraverso gli occhi candidi di Lamia che mantiene un’integrità morale anche di fronte a situazioni che di morale hanno ben poco, tra la corruzione e il cinismo di gran parte di coloro con cui ha a che fare per potersi procurare quei pochi ingredienti per fare la torta, lei che ha al massimo una mela da mangiare in tutto il giorno. Infatti, ciò che emerge dal film è lo sguardo dei bambini immersi in eventi terribili e incomprensibili per loro. Eppure, proprio lo sguardo che si scambiano alla fine Lamia e Saeed proietta sul futuro una luce di speranza e perfino di fierezza. L’opera, che è girata in Iraq oggi, con attori non professionisti, è stata presentata al Festival di Cannes dove ha vinto meritatamente il premio La Camera d’Or per la migliore opera prima, oltre al Premio del pubblico.