Chiesa e Mondo
Olimpiadi, il Papa: “Tregua olimpica in un mondo assetato di pace”
In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici, il Papa attraverso una Lettera esorta a rispettare la tregua olimpica e traccia una riflessione sul mondo dello sport a 360 gradi, con precisi suggerimenti anche sul piano pastorale.
Il Papa che ama e pratica lo sport cita uno dei suoi sport più amati e praticati, il tennis, e sottolinea il ruolo educativo degli sport di squadra. Stigmatizza fenomeni come la “dittatura della performance”e del profitto a tutti i costi, oltre a forme di “corruzione” come il doping, che minano l’essenza stessa dello sport, metafora e scuola stessa della vita.
“La giusta competizione e la cultura dell’incontro non riguardano solo i giocatori, ma anche gli spettatori e i tifosi”, il monito di Leone, che mette in guardia dalla tentazione di trasformare il tifo in fanatismo, trasformando gli stadi in luogo di scontro invece che di incontro, attraverso “una forma di polarizzazione che porta alla violenza verbale e fisica”.
“È urgente riaffermare una cura integrale della persona umana, nella quale il benessere fisico non sia disgiunto dall’equilibrio interiore, dalla responsabilità etica e dall’apertura agli altri”, l’invito: “Occorre riscoprire le figure che hanno unito passione sportiva, sensibilità sociale e santità”, come San Pier Giorgio Frassati.
“Quando la tecnica non è più al servizio della persona ma pretende di ridefinirla, lo sport smarrisce la sua dimensione umana e simbolica, diventando un laboratorio di sperimentazione disincarnata”, il riferimento all’impatto delle nuove tecnologie sullo sport.
