«L’azzardo ci costa in termini umani e sociali»: a Genova l’impegno comune per fermare la dipendenza

Oggi, 5 giugno, il convegno nazionale a Genova della campagna Mettiamoci in Gioco contro i rischi del gioco d’azzardo. Genova non è una scelta a caso, avendo la Liguria alcuni dati molto negativi, primo fra tutti l’ultimo posto nella classifica delle normative regionali di contrasto all’azzardo, secondo l’analisi di Libera. Alla giornata di confronto e studio sono intervenuti con molti altri don Armando Zappolini, coordinatore nazionale di Mettiamoci in Gioco , il senatore Lorenzo Basso, che promosse la prima legge regionale ligure, Luciano Gualzetti presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II. Tra i saluti iniziali, anche l’arcivescovo di Genova padre Marco Tasca, a segnalare l’attenzione che da decenni la Chiesa di Genova presta a questo tema e alle conseguenze sulla vita di persone e famiglie colpite dal dramma dell’azzardo. L’ultimo rapporto di Libera segnala che in Liguria sono stati spesi 3 miliardi e 675 milioni di euro nel gioco d’azzardo di cui oltre 2 miliardi nel gioco telematico. La Liguria inoltre è maglia nera insieme al Piemonte nel nord Italia per la presenza di clan mafiosi nel business illegale dell’azzardo. Mettiamoci in gioco sottolinea che la cifra spesa dai liguri per l’azzardo è pari all’intera spesa sanitaria regionale.

“L’azzardo – ha ricordato p. Tasca – ci costa in termini umani e sociali. Il tema attanaglia un numero sempre crescente di persone e famiglie, tra cui i giovani coinvolti specialmente dal gioco on line. Come Chiesa siamo attivamente impegnati sia nell’assistenza delle vittime, sia nella sensibilizzazione. L’azzardo ha conseguenze devastanti: fragilità indebitamento e solitudine sono alla base della sua espansione. Il vostro impegno è prezioso e merita di essere sostenuto. La vostra rete riunisce realtà diverse e promuove una cultura della tutela e della responsabilità. Insieme occorre lavorare con le istituzioni per affrontare con efficacia un fenomeno complesso che richiede risposte condivise. Mettiamoci in gioco insieme per sradicare l’azzardo.”

L’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò è intervenuto per sottolineare come
“al di là delle regole e delle leggi dobbiamo lavorare insieme, istituzioni e realtà sociali, per prevenire la dipendenza. Il ruolo della Regione è certamente quello di mettere in atto misure di prevenzione e su questo stiamo impegnandoci molto e vogliamo confrontarci con le associazioni come le vostre, in modo tale da essere insieme più incisivi e determinanti. Dobbiamo e vogliamo agire anche sulle scuole per spiegare i rischi dell’azzardo. Su questo vi do la mia piena disponibilità.”