Comunità diocesana
Giornata missionaria mondiale: da 100 anni una Chiesa ‘senza confini’
Con l’inizio del mese di ottobre si aprono le celebrazioni del centenario della Giornata Missionaria Mondiale, un anniversario importante che ci invita a riscoprire il valore della missione e la responsabilità che, come comunità cristiana, siamo chiamati a vivere verso i fratelli vicini e lontani.
Nel 2026 la Giornata Missionaria Mondiale celebra il suo centenario, istituita da papa Pio XI nel 1926, con radici nell’enciclica Maximum Illud di papa Benedetto XV del 1919. Il tema di quest’anno, «Uno in Cristo, uniti nella missione», ci ricorda che la missione non è compito di pochi, ma appartiene a tutta la Chiesa. Siamo chiamati a sentirci parte di un’unica famiglia, capaci di condividere ciò che abbiamo e di aprire il nostro cuore anche alle necessità di chi vive lontano da noi. Le difficoltà economiche non mancano nelle nostre parrocchie, nei movimenti, nelle associazioni e nelle diocesi. Eppure, nonostante le fatiche e le risorse spesso limitate, ancora oggi tanti scelgono di vivere la logica del pane spezzato e condiviso, offrendo anche solo un piccolo frammento a chi ha più bisogno.
È proprio questa una delle bellezze del cristianesimo: saper guardare oltre, verso i lontani, senza dimenticare i vicini, nella gratuità, nella fraternità e nella condivisione. La missione ci invita ad allargare lo sguardo e il cuore, perché nessuno si senta escluso o dimenticato. Vivremo questo anno giubilare della Giornata Missionaria Mondiale come un’occasione per ricordare, celebrare, rinnovare e sostenere il nostro impegno missionario. Anche attraverso le nostre piccole risorse e i progetti che presenteremo prossimamente, desideriamo metterci a disposizione della diocesi e contribuire, secondo le nostre possibilità, alla vita e alla missione della Chiesa nel mondo.
Un dono particolare sarà, nel mese di ottobre, la presenza a Genova di Maddalena Boschetti, missionaria fidei donum ad Haiti. In questi giorni Maddalena si trova in un altro luogo a noi particolarmente caro: la Repubblica Dominicana, nel Guaricano, dove le Suore “Brignoline” continuano a svolgere con dedizione un prezioso servizio a favore della popolazione locale. Da lì proseguirà il suo viaggio verso la sua amata Genova, portando con sé volti, incontri e storie di una missione che continua a essere per tutti noi un legame prezioso. La sua delicatezza e la sua bontà l’hanno portata anche a compiere un gesto semplice e profondamente significativo: andare a pregare per tutti noi sulla tomba del nostro amato sacerdote, don Lorenzo Lombardo. Un gesto che custodisce la memoria e la gratitudine per lui e, insieme, per tutti i missionari, laici, sacerdoti, religiose e religiosi, che nel corso degli anni hanno contribuito a far crescere una Chiesa viva, attraverso la loro presenza, il loro servizio e la loro testimonianza. Questo centenario ci invita a vivere più intensamente l’essere «uno in Cristo, uniti nella missione», trasformando ogni preghiera, gesto e piccolo dono in un segno concreto di fraternità e speranza.