Comunità diocesana
Due nuovi Diaconi in Diocesi
Domenica 16 novembre la Chiesa di Genova ha ricevuto il dono di due nuovi Diaconi, nella celebrazione eucaristica presieduta in Cattedrale da Mons. Marco Tasca e concelebrata dai Vicari episcopali, dal Capitolo dei Canonici della Cattedrale e da molti sacerdoti. Con l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell’Arcivescovo, i due candidati hanno risposto definitivamente alla chiamata del Signore al servizio della Parola, della Liturgia e della Carità.
Andrea Macchiavello, 37 anni, originario della parrocchia di San Martino d’Albaro, è stato ordinato diacono in vista del presbiterato e Marco Fiordaliso, 68 anni, della parrocchia di Santo Stefano di Larvego, accompagnato dalla moglie Liliana Cervetto, è stato ordinato diacono permanente.
La celebrazione, trasmessa in diretta tv su Telepace 2, è stata animata dal Coro formato da giovani della Pastorale Giovanile. Da quest’anno, infatti, l’Arcivescovo ha chiesto che le celebrazioni per le ordinazioni siano animate dalla Pastorale Giovanile e dalla Pastorale Vocazionale. La funzione si è aperta con la processione dei concelebranti e il canto d’ingresso, cui ha fatto seguito la proclamazione della Parola di Dio, cuore di ogni vocazione cristiana.

Andrea e Marco, accompagnati dalle rispettive famiglie e da una partecipata assemblea di parenti e amici, hanno pronunciato il loro “Eccomi” alla chiamata al servizio all’altare, alla Parola, ai poveri.
Non a caso la loro ordinazione si è svolta nella Giornata mondiale dei poveri, come ha sottolineato Padre Tasca nell’omelia: “Questo giorno ci richiede non solo di fare del bene, ma soprattutto di fare spazio a Dio, di essere disponibili a saper cogliere la sua presenza nel prossimo, specialmente nei più deboli, nei più fragili, nei più piccoli”.
Il Signore Gesù non chiede di essere perfetti, ma di rimanere. Non chiede di fare tutto, ma di lasciarsi guidare. Il servizio diaconale non è dunque l’entusiasmo di un giorno, ma una fedeltà quotidiana. Quando il peso sembra troppo grande, quando il cuore si stanca o le attese non coincidono con i risultati, “allora – ha ricordato agli ordinandi l’Arcivescovo – tornate a contemplare il volto di Gesù: è Lui la vostra forza. Fissare Gesù significa lasciarsi sostenere da Lui”.
Subito dopo, i candidati si sono prostrati a terra mentre l’assemblea intonava le Litanie dei Santi. Poi, l’Arcivescovo ha imposto loro sul capo le mani e recitato la preghiera di ordinazione, invocando lo Spirito Santo perché trasformasse i candidati in autentici servitori del Vangelo.
I nuovi diaconi hanno poi ricevuto gli abiti liturgici – la stola, indossata diagonalmente, e la dalmatica – e il Libro dei Vangeli, segno della loro missione di annunciatori della Buona Notizia. L’Arcivescovo ha consegnato il Vangelo pronunciando le parole: «credi sempre in ciò che proclami, insegna ciò che hai appreso nella fede, vivi ciò che insegni».
Durante la Liturgia eucaristica, i nuovi Diaconi hanno preso parte al servizio dell’altare, iniziando subito il loro ministero. Al termine della celebrazione, l’assemblea ha accompagnato con un lungo applauso l’uscita di Andrea e Marco.
L’ordinazione diaconale è, per la Chiesa di Genova e per ogni comunità, un segno di speranza e di continuità: uomini che scelgono di servire nella gioia, portando il Vangelo nelle parrocchie, tra i poveri, gli anziani, i giovani e nei luoghi di sofferenza.