Chiuso il Giubileo in Diocesi. Padre Tasca: «Restino aperti i cuori e continuiamo il cammino nel segno della speranza»

Con la celebrazione della chiusura del Giubileo nelle Diocesi, si conclude un tempo speciale di grazia vissuto dalle Chiese locali.

Questo pomeriggio in Cattedrale l’Arcivescovo ha presieduto la funzione solenne per la conclusione dell’Anno Santo. Una partecipazione numerosa e sentita ha testimoniato il desiderio di vivere insieme questo momento conclusivo di un cammino di grazia, preghiera e comunione.

Padre Marco, nell’omelia, ha ripercorso le tappe che hanno contrassegnato questo Giubileo, evidenziando la bellezza di questi incontri, un dono “che ci ha fatto sentire di appartenere alla Chiesa universale”.

Con la chiusura delle Porte Sante del Giubileo si conclude un tempo speciale, ma restano aperti i cuori e continua il cammino nel segno della speranza.

“Ciò che abbiamo vissuto non si chiude – ha sottolineato l’Arcivescovo – la misericordia accolta, la fede condivisa e la speranza rinnovata ci accompagnano ogni giorno, nelle nostre comunità e nella vita quotidiana”.

Oltre ai momenti di preghiera e ai pellegrinaggi vissuti dalle parrocchie e dai gruppi in Diocesi nelle 5 chiese giubilari, i frutti del Giubileo in Diocesi sono stati evidenziati in due grandi cartelloni vicino al presbiterio nella navata centrale: la Casa della Pace don Piero Tubino al Monastero dei SS. Giacomo e Filippo; il Progetto Rut – Fondati sul lavoro nella SOC SS. Pietro e Paolo e N. S. Assunta in Sestri; il Centro di Ascolto per famiglie di persone detenute; la Cappella Regina Mundi all’Ospedale Villa Scassi.