Comunità diocesana
Campanile di San Lorenzo, al via i lavori di restauro e consolidamento
Hanno preso ufficialmente avvio lunedì 16 marzo i lavori di restauro e consolidamento del campanile della Cattedrale di San Lorenzo, uno dei simboli più significativi del patrimonio storico cittadino.
L’intervento, la cui durata prevista è di 18 mesi, è finalizzato alla messa in sicurezza, alla riduzione della vulnerabilità e al restauro del monumento, con l’obiettivo di garantire la tutela nel tempo di un bene di straordinario valore storico, artistico e religioso, ed è finanziato con un contributo di € 1.600.000 provenienti dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.
Il progetto è seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, nella persona dell’Arch. Roberto Leone, responsabile unico del progetto e coordinatore dei professionisti coinvolti nelle attività di cantiere tra cui l’Arch. Claudio Montagni, responsabile del progetto architettonico, l’Ing. Massimo Giannantoni per la progettazione strutturale, l’Arch. Carla Arcolao per la direzione dei lavori e l’Arch. Debora Pizzorno per il coordinamento della sicurezza del cantiere.
Il Capitolo Metropolitano di San Lorenzo ha poi affidato all’Arch. Stefano Juvara l’incarico di seguire l’andamento dei lavori e di fare da tramite tra il cantiere e l’organo capitolare.
L’impresa incaricata dell’intervento è Kairos Restauri s.n.c., già impegnata nel 2023 nel restauro della facciata della Cattedrale.
Kairos Restauri s.n.c. è risultata affidataria dell’intervento al termine di una procedura di gara indetta dalla Soprintendenza, alla quale hanno partecipato diverse imprese specializzate.
L’importante complesso della Cattedrale di San Lorenzo è già stato interessato negli ultimi anni da interventi di restauro, funzionali alla sua conservazione: in un clima di collaborazione tra la Soprintendenza e la Curia Arcivescovile di Genova sono stati destinati circa 400 mila euro di finanziamenti ministeriali per una serie di interventi mirati, tra cui opere provvisionali di messa in sicurezza del campanile, il rifacimento della copertura della Cappella di San Giovanni Battista e il restauro della facciata principale, concluso nel 2023.
Parallelamente sono state avviate indagini conoscitive approfondite, tra cui rilievi con la tecnologia del laser scanner e analisi diagnostiche, affiancati dall’installazione di un sistema di monitoraggio continuo tramite sensori, che consente di controllare nel tempo il comportamento strutturale del campanile e dell’intero edificio della Cattedrale.
Tale sistema è il frutto di una proficua e altamente specialistica collaborazione col mondo accademico: nel 2024 sono stati avviati due contratti di ricerca con l’Università di Genova, coinvolgendo i dipartimenti DAD (Architettura e Design) e DICCA (Ingegneria Civile, Chimica e Ambientale). Gli studi hanno consentito di approfondire la conoscenza storica e archeologica del campanile, realizzando una diagnosi completa dello stato di degrado, e di valutare il comportamento strutturale della torre, anche in relazione al rischio sismico.
In questo frangente è stato sviluppato un sistema di monitoraggio del campanile, poi esteso alla Cattedrale.
Dopo gli interventi realizzati negli ultimi anni su altre parti della Cattedrale, l’attenzione si concentra ora sul campanile, la cui superficie esterna presenta diffuse forme di degrado, già oggetto di interventi nel corso del secolo scorso.
In quell’occasione alcune porzioni del paramento murario furono sostituite con elementi in marmo bardiglio grigio, riconoscibili per il particolare trattamento superficiale rigato adottato per distinguere le parti integrate da quelle originali.
Il nuovo cantiere consentirà ora di affrontare in modo organico le criticità emerse dagli studi più recenti, attraverso interventi di consolidamento delle strutture e di restauro delle superfici lapidee, oltre alla revisione delle coperture e al rafforzamento della cella campanaria.
Al termine dei lavori il campanile verrà restituito alla città con il suo aspetto storico invariato, ma con condizioni strutturali e conservative più sicure.
L’intervento rappresenta anche un passo importante verso una manutenzione programmata nel tempo, fondamentale per la tutela di un monumento così significativo per la comunità ecclesiale e per l’intera città.
