Comunità diocesana
Banco Alimentare: inaugurato il nuovo “Centro Gabriella Andraghetti”
Nella mattinata di sabato 6 giugno il Banco Alimentare Liguria ha inaugurato il “Centro Gabriella Andraghetti”, dedicato alla memoria della fondatrice e presidente del Banco in Liguria, che si è spenta prematuramente il 29 giugno di un anno fa. Lella Andraghetti ha guidato per 30 anni il Banco Alimentare in Liguria, rappresentando un riferimento autorevole per gli enti di carità di ispirazione ecclesiale e per tutto il Terzo settore cittadino. Ad oggi sono 372 le Organizzazioni Partner Territoriali del Banco in Liguria e oltre 65.800 le persone bisognose assistite indirettamente.
Il nuovo centro, in Via Archimede 42, nel quartiere di San Fruttuoso, è destinato alla realizzazione delle misure di accompagnamento sociale previste dalla nuova normativa europea sugli aiuti alimentari: il passaggio dal Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD) al Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), infatti, “introduce per l’assistenza alimentare e materiale l’obbligo regolamentare di assicurare accanto alla distribuzione degli aiuti misure di accompagnamento sociale” (fonte: Piano Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027).
All’inaugurazione è intervenuto Mons. Andrea Parodi, vicario episcopale per la carità della Diocesi di Genova: “E’ molto significativo questo ulteriore passo del Banco Alimentare, nella memoria di Lella, a servizio delle persone più indigenti: un nuovo centro dedicato all’ascolto e all’accompagnamento delle persone che ricevono i suoi aiuti alimentari tramite la distribuzione alla rete di solidarietà in tutta Genova. Come vicario alla carità riscontro sempre di più come la relazione sia al centro dell’aiuto, come dimostrano anche le anticipazioni del Report di Caritas Genova sulle povertà, che presenteremo il prossimo 12 giugno”.
“Condividere i bisogni per condividere il senso della vita” è il motto del Banco Alimentare, dipinto anche sui muri del nuovo centro. Con la sua vita e il suo impegno, Lella Andraghetti ha saputo tenere insieme tutto questo, alla luce del Vangelo: la concretezza dell’intervento materiale, la lettura attenta della realtà sociale, l’ascolto del bisogno di senso e di fraternità della persona.
(Ha collaborato Gian Andrea Bianchi)
