Comunità diocesana
Parrocchie esploratrici. Un cammino di speranza e di famiglia
Concluso il secondo anno dell’esperienza innovativa con 11 parrocchie
Don Matteo Firpo è coordinatore dell’Ufficio Catechistico della Diocesi di Genova. Lo incontriamo al termine di un anno pastorale di impegno su due percorsi principali: gli orientamenti offerti a tutte le parrocchie dal documento “Un primo passo” e la sperimentazione delle “parrocchie esploratrici”.
Don Matteo, verso quali orizzonti si muove la catechesi in Diocesi?
Sulla scia del documento della Conferenza Episcopale Italiana “Incontriamo Gesù – Orientamenti per l’annuncio e la catechesi in Italia”, del 2014, la nostra diocesi ha avviato una riflessione, stimolata dal vescovo, per il rinnovamento della catechesi, un tema antico almeno di 50 anni. Da questa riflessione, nel 2024, è nato un testo diocesano, volutamente generale, intitolato “Un primo passo – Orientamenti per rinnovare il cammino di iniziazione cristiana dei ragazzi con le loro famiglie”, che offre ai parroci e alle parrocchie, a catechiste, catechisti e genitori un orizzonte temporale fino al 2029 per confrontarsi con le sue linee, sperimentare nelle singole comunità il cambiamento di prospettiva che propone, migliorarlo, modificarlo. Non si tratta quindi di un documento chiuso ma di una traccia per fare pratica e da ricondividere nel 2029. Già adesso dovremmo aggiungere alcune cose, cambiarne altre, cose che abbiamo imparato dai fatti, dai primi ritorni dalle parrocchie, segno di un testo vivo che si alimenta della concretezza quotidiana.
Accanto agli Orientamenti per tutti, però, c’è un percorso ulteriore…
Sì, è il percorso dedicato alle cosiddette “Parrocchie esploratrici”, di cui abbiamo appena concluso il secondo anno e che coinvolge 11 parrocchie. In pratica, sulla base di “Un primo passo” che vale per tutti, l’Ufficio Catechistico ha intrapreso un cammino con il Centro Studi Missione Emmaus, in particolare con Fabrizio Carletti che sta accompagnando anche la riforma della nostra Curia.
Con lui abbiamo formulato una proposta di sperimentazione ulteriore nella quale assumere gli Orientamenti in modo più radicale. Quindi: il cambiamento nell’iniziazione cristiana vale per tutti ma la proposta delle parrocchie esploratrici è rivolta a quelle comunità che si sentono di provare un tipo di coinvolgimento più forte. In sostanza, è una sperimentazione provata da alcuni nell’ottica di diventare poi beneficio per tutti gli altri.
In pratica, cosa succede alla catechesi in una parrocchia esploratrice?
Diventa un cammino che vede – e qui sta l’innovazione più radicale – i genitori e i figli sempre insieme nella stessa aula, con il parroco, i catechisti e le catechiste. L’Ufficio catechistico diocesano, inoltre, dedica ad ogni parrocchia un accompagnatore, che rende presente la Diocesi nella vita della comunità, crea legami, si affianca nella sperimentazione. La figura dell’accompagnatore, per quanto stiamo verificando, è un elemento davvero bello e importante, è proprio il segreto della pastorale un po’ in tutti gli ambiti: non è più la Diocesi che ti fornisce un decreto, ti dice quello che devi fare e tu nella tua parrocchia provi a metterlo in atto, ma è la Diocesi che si fa prossima con una persona concreta.