EDITORIALE – La direzione in cui andremo

Il Cittadino, un progetto, alcune parole guida

Care lettrici e cari lettori, parlando del Cittadino, abbiamo una direzione da prendere e alcune parole che ci aiutano. 

La prima è sinodalità. Avviandosi verso un nuovo tratto della sua lunga storia, Il Cittadino può e vuole ripartire da qui. Forse il Cammino sinodale non è stato perfetto ma ha avviato un processo di cambiamento; forse non ha messo tutti d’accordo ma abbiamo avuto la possibilità di confrontarci e l’opportunità di trovare insieme alcune sintesi nello Spirito. “Parlare con coraggio e ascoltare con umiltà” è il programma aperto che, nel 2014, papa Francesco consegnò ai vescovi riuniti in Sinodo e che ha ripetuto al Cammino sinodale. Anche Il Cittadino fa propria questa indicazione: esprimere la propria voce con coraggio; ascoltare e rappresentare le voci degli altri con umiltà.

Scegliamo poi la parola comunità. Il Cittadino può e vuole essere una comunità che scrive, legge, pensa e agisce a partire dal Vangelo, in dialogo con tutti. Una comunità vive di appartenenza e di differenze, di identità e di accoglienza. Mi pare una direzione chiara su cui prima papa Francesco e oggi papa Leone incoraggiano la Chiesa: la ricchezza delle differenze – di carismi, di vocazioni, di sensibilità – fa crescere le persone e le relazioni, spinge la missione, invita a farsi prossimi gli uni agli altri, nutre e apre le comunità. Vorremmo rafforzare Il Cittadino come uno spazio di crescita e di confronto per la comunità ecclesiale e la società, nel quale sentirci corresponsabili, appartenenti, aperti

Verità e libertà. Sono parole di Vangelo e della nostra professione giornalistica, che ci assegna la libertà di informazione e di critica e ci obbliga a raccontare la verità sostanziale dei fatti (Legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti – 69/1963).  La redazione è chiamata a individuare la notizia, i fatti, le persone che ritiene importanti per la comunità dei lettori e delle lettrici. Su tale presupposto cercheremo di interpretare gli spazi del settimanale e di progettare nuove pagine. I cambiamenti verranno offerti, come sempre, al vostro giudizio.

Locale e globale. Viviamo in un mondo in cui tutto è collegato (Laudato Si’), la vita cittadina e quella del pianeta, la vita della parrocchia e quella della Chiesa universale. Non possiamo agire da cristiani nel nostro ambiente senza aver la consapevolezza che la nostra corresponsabilità è interconnessa e globale. Per questo Il Cittadino vorrà offrire a lettrici e lettori uno sguardo ampio nel quale osservare e collegare i fatti generali e quelli locali e far crescere la coscienza critica sugli stili e le scelte di vita personali e di comunità. 

Fede e cultura. La voce del Cittadino cercherà di raccontarvi spesso alcuni temi prioritari su cui la Chiesa riconosce sé stessa, il suo testimoniare Cristo al mondo, il suo vivere nel tempo: i poveri e gli esclusi, la carità come vita della comunità, la promozione umana integrale; la vita spirituale e la crescita nella fede, la missionarietà, la fraternità di persone e parrocchie, la sinodalità; l’impegno sociale, politico e culturale dei cattolici; il lavoro, la salute, l’educazione; la pace e la giustizia; la salvaguardia del creato, l’ecologia integrale, la rivoluzione tecnologica…. Sono temi che esprimono una cultura orientata nella fede, una cultura del bene comune, che può e vuole essere ricchezza per una società a misura di persona. Il Cittadino cercherà, inoltre, di raccontare anche quel mondo che non è di Chiesa ma in cui lo Spirito soffia sfidandoci a percorrere nuove strade.

Infine, il linguaggio. Il Cammino sinodale ha espresso diffusamente il desiderio che la Chiesa sappia rinnovare il suo linguaggio. Nelle pagine del Cittadino, sui social, sul sito, in ogni occasione futura proveremo a parlare la lingua dell’oggi, cercando di coniugare semplicità e cura delle parole e un tono di voce chiaro ma che non surclassa, non esclude, non polarizza.  

Ecco: sapendo che la strada è Cristo, con la pazienza di chi cammina, questa è la direzione in cui andremo.

Grazie della vostra lettura e partecipazione.