“Quasi Casa”: inaugurato lo spazio di comunità dei giovani di Young Caritas

Benedetta dall’Arcivescovo. Pippo Armas: «Per aprirci al territorio e dare spazio ai giovani che, con capacità di innovare, gestiranno i locali, l’accoglienza e le attività»

È stata inaugurata questa mattina in Piazza San Matteo dall’Arcivescovo di Genova Mons. Marco Tasca “Quasi Casa”: si tratta di uno spazio giovanile di comunità per intercettare solitudini e fragilità, ma anche un centro di incontro, accoglienza e ristoro per tutti.

Il progetto, curato e realizzato da Young Caritas, intende rispondere alle solitudini visibili e invisibili, attraverso presenze giovanili e servizi accessibili per persone in situazioni di fragilità e vuole essere uno spazio aperto alla città con attività culturali e sociali costruite insieme al territorio.

All’inaugurazione hanno partecipato Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, Mons. Andrea Parodi, Vicario Episcopale per la Carità, Pippo Armas, Direttore di Caritas Genova, i giovani di Young Caritas, Cristina Lodi, Assessore al Welfare del Comune di Genova e Simona Cosso, Presidente Municipio I Centro Est.

“Quasi Casa”, uno spazio a disposizione della Città

Un percorso partecipato con il territorio e con operatori e volontari di Caritas Genova, durato oltre due anni, ha permesso di capire come questo luogo (che prima ospitava un locale commerciale) potesse diventare un centro di incontro, accoglienza e ristoro non solo per chi è portatore di bisogno, ma per chi cerca un posto dove fermarsi per lavorare, studiare, trascorrere dei momenti insieme.

«Come Chiesa diocesana siamo contenti di inaugurare oggi questo luogo completamente restaurato, nel quale potremo aprirci al territorio, dare spazio ai giovani che, con capacità di innovare, gestiranno i locali, l’accoglienza e le attività che qui verranno via via proposte» – racconta Pippo Armas, Direttore di Caritas Genova. «Tutti potranno entrare, a prescindere dalla fascia di età; nelle scorse settimane abbiamo già visto la partecipazione degli abitanti e degli esercenti di questa porzione di centro Storico: ci hanno dato una mano a pulire, a organizzare gli spazi, facendosi partecipi di una iniziativa che sarà viva grazie alla presenza di tutti».

“Quasi casa” è uno dei segni concreti lasciati dal cammino sinodale della Chiesa genovese, contrassegnato da anni di ascolto del territorio e delle comunità, ecclesiali e non. «Con questo spazio – spiega Mons. Andrea Parodi, Vicario Episcopale per la Carità – vogliamo ribadire uno stile di Chiesa che dialoga e che si pone in ascolto di tutti. La Diocesi, attraverso la Caritas, ha valorizzato uno spazio prezioso e storico della nostra città affinché potesse essere messo nuovamente a disposizione della cittadinanza, soprattutto dei giovani, come risposta tangibile della comunità cristiana alle solitudini e al bisogno di aggregazione».

«Vogliamo dare vita a uno spazio diverso, che non sia solo un centro di servizi specializzato nelle risposte a dei bisogni, ma che sia anche un luogo dove incontrarsi, offrire momenti di ristoro, di accoglienza, di ascolto. Sarà anche uno spazio di formazione, di eventi culturali e di crescita spirituale», racconta Margherita Goretti di Young Caritas. «In questi anni di progettazione e lavoro tante competenze sono state messe a disposizione, e già in molti si sentono come quasi a casa».

«“Quasi Casa” dimostra che quando alle nuove generazioni viene data fiducia e responsabilità, nascono luoghi capaci di trasformare il territorio – ha detto Cristina Lodi, assessora al Welfare del Comune di Genova». Qui il welfare non è solo un sistema di interventi, ma una pratica quotidiana di comunità. Significa prevenire l’isolamento prima che diventi disagio, costruire reti di prossimità, offrire spazi dove ciascuno possa sentirsi accolto senza dover dimostrare nulla. È in esperienze come questa che una città diventa davvero inclusiva, perché mette al centro le relazioni e riconosce dignità anche alle fragilità più silenziose. Desidero ringraziare molto tutti coloro che sono coinvolti in questa iniziativa».

«”Quasi casa” ha una grande missione, che è quella di essere un luogo di incontro, serenità, ritrovo, nella consapevolezza che è bello stare insieme, essere accolti, fermarsi nella frenesia della vita quotidiana», ha concluso Mons. Marco Tasca. «Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per arrivare oggi a questo traguardo; l’augurio è che questo sia davvero un luogo di relazione, dove avremo la grazia di incontrare tante persone».

Quasi Casa sarà aperto dal 16 febbraio da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18.