Tre eventi per ricordare il Card. Pietro Boetto

Il 29 gennaio a Villa Migone, il 3 febbraio a Palazzo Ducale e il 23 aprile a Palazzo Tursi

Nell’80º anno dalla morte del Cardinale Pietro Boetto, l’Arcidiocesi di Genova con l’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza ha in programma tre eventi per ricordare questa importante figura che si distinse non solo per la difesa e la salvezza degli Ebrei durante la persecuzione nazifascista in Italia, ma anche per il suo straordinario impegno nella resa dell’esercito tedesco al Comitato di Liberazione Nazionale nel 1945.
Pietro Boetto, Vescovo di Genova dal 1938 al 1946, negli anni del suo episcopato seppe intrecciare la sua attività pastorale all’impegno di salvaguardia degli Ebrei e alla costruzione della pace. Va ricordato che Genova era un porto strategico e nella Seconda Guerra Mondiale la città fu duramente colpita dai bombardamenti. La tensione sociale, la povertà e la fame crescevano via via che il conflitto dilagava. L’azione del Cardinale, improntata alla carità e all’impegno umanitario, fu senza precedenti, nonostante le devastazioni provocate dalla guerra.
Pietro Boetto è ricordato oggi anche come il “Cardinale degli operai”, poiché a lui si deve la costituzione dell’ARMO, i Cappellani del Lavoro. Fin dall’inizio del suo ministero, il Cardinale intuì l’importanza fondamentale di essere presenti negli ambienti di lavoro, accanto agli operai, soprattutto negli anni bui della guerra. Nel 1943, nella lettera al Clero diocesano, il Card. Boetto presenta l’opera dei cappellani come “collaboratrice” del ministero parrocchiale e ne delinea quelle caratteristiche di vicinanza, ascolto e sostegno che valgono anche oggi.
Boetto ricevette la cittadinanza onoraria nel 1945 per il contributo alla salvezza della città nella fasi finali del conflitto e nel 2017 lo Yad Vashem gli conferì l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” per l’aiuto prestato agli ebrei perseguitati.
Nei tre convegni che sono in programma, tutta la multiforme opera del cardinale Boetto sarà analizzata e raccontata da studiosi ed esperti.
29 gennaio a Villa Migone. Il vescovo della Liberazione. Giusto tra le Nazioni
Giovedì 29 gennaio alle ore 15.30 a Villa Migone
si tratteggerà la figura di Boetto nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare la sua opera di mediazione che portò alla firma della resa dell’esercito tedesco.
Interverranno: Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, Silvia Salis, Sindaca, Marco Bucci, Presidente Regione Liguria, Giacomo Ronzitti, Presidente ILSREC.
Le relazioni saranno curate da Daniela Tarantino, Università di Genova, e da Giacomo Mosca, Dottorando Università Cattolica.
3 febbraio a Palazzo Ducale. Il Cardinale Pietro Boetto. Arcivescovo durante la Resistenza
Martedì 3 febbraio
l’intera giornata sarà dedicata a ricostruire l’episcopato del cardinale negli anni durissimi della guerra. Al mattino, dalle ore 10, “Boetto Arcivescovo di Genova, città che resiste e soffre”; dalle ore 15 “L’azione del card. Boetto nella Chiesa e nella società” e conclusione con la tavola rotonda “L’eredità di Boetto per la Chiesa genovese del III millennio”.
Sono tanti gli interventi in programma, per offrire una panoramica ampia e articolata. Nella guerra, il cardinale Boetto assunse un ruolo che andò oltre la guida pastorale, diventando un punto di riferimento morale e umanitario per l’intera città.
Particolarmente significativa fu la sua opera a favore degli ebrei e dei perseguitati politici. Attraverso una fitta rete clandestina, in collaborazione con sacerdoti e religiosi – tra cui don Francesco Repetto, suo segretario – il cardinale contribuì a salvare numerose vite, facilitando nascondigli, documenti e vie di fuga.
Per questo impegno, Boetto è riconosciuto come una delle figure chiave della resistenza umanitaria e spirituale nella Genova occupata.
23 aprile a Palazzo Tursi. La Chiesa genovese, i cattolici e i sacerdoti nella Resistenza
Nell’incontro di Tursi, in occasione della Festa della Liberazione, si ripercorreranno gli anni che portarono alla firma dell’armistizio e si racconterà del ruolo di tanti sacerdoti nella Resistenza.
Interverranno: Mons. Marco Tasca, Arcivescovo di Genova, Silvia Salis, Sindaca, Marco Bucci, Presidente Regione Liguria, Giacomo Ronzitti, Presidente ILSREC.
Le relazioni saranno curate da Alberto De Sanctis, Daniela Preda, Guido Levi, Chiara Dogliotti, Paolo Battifora.