Comunità diocesana
Vigilia della festa della Guardia. Mons. Tasca: «Maria, Regina della pace»

Giovedì 28 agosto al Santuario sul Figogna il Santo Rosario e la S. Messa
Giovedì 28 agosto, nonostante la giornata di allerta meteo, al Santuario della Madonna della Guardia è stata celebrata la festa della Vigilia della memoria dell’Apparizione, in programma oggi. Non potendo svolgere il programma prestabilito a causa del brutto tempo, la celebrazione ha riunito fin da subito all’interno della Basilica tutti i fedeli che hanno partecipato.
Alle ore 20 la recita del Santo Rosario con i flambeaux ha costituito un momento molto raccolto di preghiera e devozione. Don Andrea Robotti, Rettore del Santuario, per questa particolare circostanza ha voluto esporre sull’altare il Santo Rosario donato da San Giovanni Paolo II in occasione della sua visita sul Monte Figogna nel 1985 e il diadema realizzato nel corso di secoli di storia con i gioielli, piccoli e grandi, portati al Santuario da tanti fedeli perchè fossero affidati alla Vergine quale segno di fede, devozione e affidamento.
Due simboli che oggi assumono una particolare valenza, per la città di Genova e per i suoi abitanti, devoti alla Vergine della Guardia, e per il mondo intero, sempre più minacciato e devastato dalle guerre in corso.
La preghiera per la pace, l’invocazione a Maria per la fine di tutti i conflitti nel mondo, hanno fatto da filo conduttore di tutta la celebrazione della Vigilia della festa.
Nell‘omelia della S. Messa, celebrata al termine della recita del Rosario, Padre Marco Tasca ha definito Maria “Regina della Pace”: «Maria sorregge e sostiene, si prende cura di tutte le persone che soffrono. È Regina di pace perchè ha risposto con docilità alla chiamata di Dio». Ricordando una preghiera di San Giovanni XXIII, l’Arcivescovo è tornato a parlare dell’urgenza della pace: «Non di guerre vittoriose o di popoli sconfitti questo mondo ha bisogno, ma di pace feconda e rasserenatrice», ha detto Padre Marco citando le parole del Pontefice Santo. Sono parole attuali anche oggi: «Questo mondo oggi ha bisogno di pace. Non possiamo abituarci a questo clima di guerra, e non possiamo stancarci di restare umani benché questo tempo oggi ci chieda di essere efficienti, performanti, inattaccabili, infallibili».
Alla Vergine della Guardia ciascuno ha affidato le proprie preghiere e le proprie intenzioni personali; l’invocazione per la pace nel mondo e per la fine delle guerre è stata il comune denominatore delle richieste di tutti i fedeli.
Guarda qui il video dell’omelia dell’Arcivescovo
