Terremoto ad Haiti. I soccorsi Caritas: “C’è bisogno di acqua, cibo, tende, medicinali, kit per l’igiene”

Ad Haiti sono salite ad oltre 1400 le vittime del terremoto di magnitudo 7,2  che il 14 agosto ha colpito le zone del sud-ovest, con 6.900 feriti e 37.000 abitazioni distrutte finora conteggiate dalle stime ufficiali. I soccorritori cercano gli ultimi superstiti scavando con le mani tra le macerie, gli ospedali sono al collasso e manca tutto: cibo, acqua, ripari.  “La gente è devastata da tanta sofferenza – racconta al Sir Clara Zampaglione, operatrice di Caritas italiana ad Haiti -. Diverse agenzie umanitarie stanno inviando aiuti anche e personale sanitario perché l’urgenza maggiore sarà quella: gli ospedali locali stanno già collassando per la moltitudine di feriti. C’è bisogno di rinforzi. Servono  acqua, cibo, tende, medicinali, kit per l’igiene”. A complicare la situazione è l’atteso arrivo della tempesta tropicale Grace,  per la quale è stata emessa una allerta gialla. In alcuni territori sono già iniziate le piogge.

 Caritas italiana e tutte le Caritas nazionali presenti ad Haiti, coordinate da Caritas internationalis, sono presenti accanto a Caritas Haiti, impegnata sul campo a prestare i primi soccorsi, a valutare le entità dei danni  e monitorare i bisogni. Ci sono forti danni a chiese, scuole, ospedali, hotel. 

“L’intera rete di Caritas Haiti, specialmente il team di emergenza, sta partecipando alle operazioni di coordinamento e di aiuto nei tre dipartimenti colpiti”, informa padre Jean-Hervé François, direttore di Caritas Haiti. I bisogni della popolazione sono immensi. 

 Intanto la Chiesa latinoamericana e dei Caraibi, attraverso il Consiglio episcopale (Celam) e altre quattro istituzioni ecclesiali del continente – la Caritas, la Confederazione dei religiosi (Clar), la rete Clamor che si occupa dei migranti e dei rifugiati e la Commissione interamericana per l’educazione cattolica (Cies) hanno espresso la propria vicinanza e solidarietà al popolo e alla Chiesa haitiana. Le cinque organizzazioni ecclesiali chiedono solidarietà “in quest’ora di incertezza e di afflizione”, e chiedono alle “nazioni latinoamericane e caraibiche e ad altre istituzioni e organizzazioni di tutto il mondo, di unirsi a questa causa per Haiti”.