Al cinema: Anna
Regia e sceneggiatura di Monica Guerritore. Interpreti principali: Monica Guerritore (Anna Magnani), Tommaso Ragno (Roberto Rossellini), Beatrice Grannò (Carol Levi da giovane).
21 marzo 1956: Anna Magnani cammina per le strade di Roma per tutta la notte fino all’alba, quando la sua fidata Carol Levi (che diventerà la sua agente) le comunica che ha vinto l’Oscar per “La rosa tatuata” di Daniel Mann. Per Anna Magnani è la consacrazione a Hollywood.
Inizia così il film voluto fermamente da Monica Guerritore e con il quale debutta alla regia, ne ha scritto la sceneggiatura e si fa interprete di un’attrice che ha fatto la storia del cinema e non solo quello italiano. Interpretato con grande passione e intensità, Monica Guerritore ci rimanda un ritratto della Magnani altrettanto appassionato, mostrando soprattutto le ombre e i tormenti della sua vita privata: la malattia del figlio, il suo amore per Roberto Rossellini che la lasciò per Ingrid Bergman, le delusioni a livello professionale. Emergono momenti della vita reale della Magnani che confluirono nell’interpretazione di scene memorabili di alcuni suoi film, su tutti “Roma città aperta”, ma soprattutto è un ritratto intimo e un omaggio a un’attrice che non fu mai considerata per la bellezza, o una diva (per la gente di Roma era Nannarella) ma che venne sempre acclamata per il suo talento. “Anna” non è un film documentaristico in senso stretto, sebbene non manchino alcune immagini di repertorio, ma è sorretto da autenticità, e dalla capacità – da parte della regista/attrice a sua volta – di far emergere, insieme alla grande forza d’animo della Magnani, anche la sua fragilità e la caparbietà che la portarono a scontrarsi con Cinecittà, in un alternarsi di ricordi, fino alla sua morte avvenuta nel 1973. Monica Guerritore popola il film di figure di registi, giornalisti, intellettuali dell’epoca: oltre a Roberto Rossellini, a Carol Levi, compaiono Suso Cecchi d’Amico (sceneggiatrice che collaborò con registi come Visconti, de Sica, Antonioni, tra i tanti), la sua governante, Moravia, Ferruccio Ferrari e molti altri. Retto da un ottimo cast, il film (la cui sceneggiatura – cosa del tutto insolita- fu letta da Monica Guerritore al pubblico prima ancora della realizzazione del film), è coinvolgente e a tratti molto commovente.

