“Fotografia e teatro nell’800” al Museo dell’Attore

Ritratti di attrici e attori dell’Ottocento

Il Museo Biblioteca dell’Attore partecipa al progetto “Genova e l’800” con un’esposizione che documenta l’incontro, fecondo e duraturo, tra la scena teatrale e il nuovo linguaggio della fotografia, che nell’Ottocento avvia un processo di trasformazione profonda dell’immaginario visivo e della rappresentazione dell’attore.
La mostra propone una selezione di ritratti di attrici e attori dell’Ottocento provenienti dai fondi storici del Museo, in particolare quelli di Adelaide Ristori, Tommaso Salvini ed Ernesto Rossi, i tre “Grandi Attori” italiani del XIX secolo. Le fotografie originali esposte sono state realizzate nei più importanti Studi fotografici italiani e stranieri, attivi tra Torino, Parigi, San Pietroburgo, Berlino e New York.
Un’attenzione speciale è dedicata allo “Studio Sciutto”, attivo a Genova tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, tra i protagonisti assoluti della fotografia teatrale in Italia. Lo studio si distinse per l’eleganza della posa, l’uso raffinato dei fondali scenografici e la capacità di cogliere la psicologia del soggetto ritratto.

I fratelli Sciutto fotografarono i grandi attori del tempo – tra cui Eleonora Duse, Ermete Zacconi e Tina Di Lorenzo – contribuendo alla definizione dell’immaginario visivo del teatro italiano.
L’intento dell’esposizione è anche quello di raccontare la nascita e la prima evoluzione della fotografia nell’Ottocento, mostrando come l’affinarsi delle tecniche di ripresa – fino alla resa fine della micromimica – abbia reso l’attore uno dei soggetti privilegiati dell’immagine fotografica. È in questo passaggio che il ritratto d’attore diventa un documento culturale, un oggetto da collezione e un veicolo promozionale.
In mostra sono visibili: 100 stampe fotografiche originali di vari formati, 4 dagherrotipi, numerosi ferrotipi, manuali tecnici e trattati di fotografia ottocenteschi, lettere e documenti di fotografi, una sezione dedicata alle Carte de visite, con i versi decorati per fini pubblicitari.
Parte del materiale esposto proviene da collezioni private, mai presentate al pubblico.
La mostra fino al 31 ottobre in questi orari di apertura: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9 alle 16; martedì e venerdì: dalle 9 alle 13; visite guidate su prenotazione Per informazioni: archivio@cmba.it.